E' davvero frustante dover prendere atto che è meglio rinunciare al voto. Personalmente è questa la sensazione che mi attanaglia in questa lunga vigilia di voto…o nel mio caso vigilia del "non voto". In questa città cosi strana, per un elettore innamorato della sua Chieti come lo sono io…la riflessione porta a questo: esiste il diritto di voto ma esiste anche il diritto del "non voto". I candidati li conosci, li ascolti e ti rendi conto di una cosa: non posso mettere in discussione il loro amore per questa città ma dicono realmente (a parole e nei fatti) ciò che io, TEATINO, voglio sentir loro dire?Risposta, lapidaria, NO! Chieti è stata amata e RISPETTATA per più di 2000 anni da chi l'ha fondata e guidata fino a noi. Mi aspetto che un candidato mi dica, finalmente, che non esistono aree metropolitane di nessun tipo, che Chieti il suo futuro se lo costruisce da sola (cosa che fanno TUTTE le città, Abruzzo compreso..) come ha fatto da millenni..ma niente. Ti rifilano,ancora, incredibilmente, la solita storiella dell'area metropolitana Ch-Pe per poi vedere che neanche si accorgono di una Chieti svuotata,umiliata,derubata di fette di territorio e di competenze sacrosante a favore di altri, molto più ambiziosi e furbi. Ed io, elettore, come faccio a votare per chi queste cose le vede e le ignora, per chi nega l'evidenza parlando ancora di un futuro metropolitano in una zona che è grande come un quartiere di Roma (metropoli vera!). Io, elettore ma soprattutto TEATINO, come faccio a segnare con una matita il mio si a qualcuno che so, per certo, che non ha mai ragionato e mai lo farà, come vorrei facesse per la mia città. Come faccio a dare un voto a chi è politico di mestiere in una Città in balia degli eventi, che non è più trattata come Capoluogo di provincia ma come terra di conquista (smembrata persino nel suo gioiello, l'Università D'Annunzio, nata decenni fa in terra teatina…). No, da Teatino, da elettore, da cittadino ambizioso la mia scelta l'ho già fatta..ascolterò, ancora, come ho sempre fatto, le solite frasi…i soliti concetti…i soliti programmi…la solita politica tutta chietina ma un peso il mio voto ce l'ha. Ed a marzo di certo non sceglierò qualcuno che mi prospetta un futuro che non condivido. E' un mio diritto anche questo.
Stefano Fagnano
L'articolo è stato inserito sul sito da L.D.L.
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