Più ci si avvicina alle elezioni comunali e più si ha come l'impressione di una mancanza di alternative, i soliti volti stanno ricomparendo come scheletri tenuti in un armadio ormai stracolmo di politica vecchio stampo, che proprio non serve, non abbiamo bisogno di altri cinque anni in cui si dirà :"Si stava meglio quando si stava peggio." Ma quando si stava meglio? E peggio? Forse non riusciremo nemmeno a notare la differenza e chi ci rimetterà? Noi, cittadini com'è sempre stato d'altronde. Il primo dibattito televisivo, qualche giorno fa su Rete 8, tra Ricci e Di Primio ha fatto notare come già si attaccano a vicenda utilizzando errori reciproci addirittura risalenti all'amministrazione Cucullo nonché con ripetute frasi del tipo: " Tu hai sbagliato" "E' stata colpa tua" ecc. Un episodio particolare è stato quello dei pali della filovia che sono stati installati quando il centrodestra era al comune ma risistemati dal centrosinistra che denuncia ancora un'errata collocazione, resta il fatto, dico io, che le carrozzelle dei disabili sui marciapiedi non passavano nè allora nè oggi, ma qualcuno ha provveduto? Non mi pare... Noi teatini stanchi, vogliamo nuove idee, nuove proposte, nuovi progetti, non soltanto accuse tra destra, sinistra e centro. I centri commerciali stanno rovinando l'economia cittadina: i negozi, le cosiddette botteghe stanno chiudendo giorno dopo giorno, le serrande abbassate per Corso Marrucino aumentano a vista d'occhio ma non importa a nessuno. L'importante è realizzare un tunnel dai costi stratosferici (indebitando sempre più le casse comunali) per il quale molti si pongono domande sulla reale utilità. Ci sono voluti anni per ristrutturare la Villa Comunale e poi qual'è la sorpresa? Non è cambiato nulla tranne la posizione delle panchine, che tra l'altro hanno ristretto il viale. Io mi sto rendendo conto di essere sempre più amareggiato dalla situazione attuale e spero che molti la pensino come me, veri teatini, nati a Chieti che vogliono far rifiorire davvero le nostre origini e la nostra cultura! Basta con la camomilla, noi ci siamo svegliati! Ma a palazzo di Achille sonnecchiano ancora...
Oreste Iacopino
L'articolo è stato inserito sul sito da C.M.
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