Cardiochirurgia resta a Chieti e non perderà alcun posto letto: se c'è qualcuno che deve tacere, specie quando si parla di Sanità, e soprattutto chiedere scusa a Chieti e agli abruzzesi, è il senatore Giovanni Legnini, e con lui quel pezzo del Partito Democratico che continua a fare solo populismo. Lo afferma l'assessore regionale Mauro Febbo replicando agli esponenti del Pd intervenuti sul Piano di riorganizzazione.
La Cardiochirurgia di Chieti ha e manterrà 60 posti letto a Chieti - riprende Febbo. Le ragioni dell'equivoco che aveva determinato "numeri" diversi sono state ampiamente chiarite dall'assessore Venturoni e dal sub commissario Baraldi. Ne hanno preso atto tutti, eccetto il senatore Legnini al quale evidentemente non resta da fare altro che demagogia dopo la sonora batosta elettorale rimediata anche alle ultime elezioni comunali, allorquando i cittadini hanno bocciato anche l'indirizzo urbanistico che ha voluto dare alla Città capoluogo.
A Legnini vorrei ricordare i giorni in cui scorazzava, da un capo all'altro di questa provincia insieme all'allora ministro della sanità Livia Turco (13 e 14 aprile 2008, in piena campagna elettorale, un mese prima delle Elezioni Politiche) ed entrambi andavano raccontando che i problemi della sanità abruzzese erano stati risolti, miracolosamente. Salvo poi scoprire, solo un mese più tardi (e la stampa locale ne diede ampio risalto) che l'allora premier uscente Romano Prodi aveva invece dovuto commissariare la Sanità dell'Abruzzo perchè i conti erano tutt'altro che in regola. Era quella l'epoca in cui alla Regione imperava il governo Del Turco del quale il senatore Legnini fu un autorevole ma evidentemente poco informato sostenitore, se non sapeva che i conti della sanità abruzzese erano da Commissario, e non da Risanamento come Legnini & C. sbandieravano nei comizi.
Ed a proposito di risanamento ricordo sempre al senatore Legnini che la delibera di Giunta Regionale nr. 354 del 24 aprile 2008, quella sul risanamento dei debiti della sanità abruzzese (governava sempre Del Turco), non è mai stata pubblica sulla Gazzetta Ufficiale, se non un anno dopo, il 24 marzo 2009, quando la Giunta Chiodi, appena subentrata, se ne è fatta responsabilmente carico.
Chieti - conclude Febbo - ha e continuerà ad avere un Ospedale ed una Sanità di eccellenza che, per essere conservate ed implementate, hanno bisogno dell'impegno concreto di tutti: demagogia e populismo non pagano, nemmeno in termini elettorali. Il senatore Legnini dovrebbe averlo capito.
Chieti, 24 luglio 2010
L'articolo è stato inserito sul sito da C.M.
|