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Perchè Chieti?
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Teate / Teatium (MYITAIIT) - Tiati - Theate -Teti - Thieti - Chieti
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Antico
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700.000 a.C.
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Ominidi presenti in località Terrazzi Zannini (Madonna del Freddo - Levante). E´ il c.d. ”Uomo di Chieti”.
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Antico
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450.000 a.C.
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Terrazzi fluviali presso l´Alento e al Vallone Fagnano
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Antico
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35.000 a.C.
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Prime frequentazioni della Grotta del Colle di Rapino, sacra alla Touta Marouca [Leggi: tuta maruca, cioè ”popolo Maruco” (Marrucino traducendo dalla lingua latina)]
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Antico
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10.000 a.C. ?
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Fossa di scarico protostorica alla Civitella, che attesta la pervetusta abitazione dell´Acropoli maruca
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Antico
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4.500 a.C.
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Il Colle è già urbanizzato. Villaggio abitato al Tricalle
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Antico
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2.500 a.C.
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Nuclei abitati stabili alla Civitella
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Antico
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1500 a.C.
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Tracce di armi ed utensili in Centro Storico
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Antico
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1247 a.C.
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Inizio della storia urbana secondo Lucio Camarra
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Antico
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II millennio a.C.
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Prima colonizzazione Greca (epoca di Achille). Probabile popolamento di Teate su di un borgo già esistente di indigeni ed indoeuropei immigrati.
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Antico
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11/5/1181 a.C.
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Mitica data di fondazione da parte dei Greci (Arcadi?)
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Antico
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IX sec. a.C.
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Fodero di spada corta in bronzo, presso Villa Oblecter - punta di lancia sempre in bronzo, presso Contrada Macelli
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Antico
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I millennio a.C.
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Templi Italici (oggi Romani, nel medioevo chiesa di S.Paolo); al cui interno vi è il pozzo sacro: mundus in latino, di derivazione culturale etrusca: munthu (leggi: mundu).
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Antico
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VI sec. a.C.
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Tombe Italiche a Porta Sant´Anna
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Antico
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525 a.C.
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Tempio Egizio. Di quest´epoca un busto di basalto nero, raffigurante il Generale Harsiesi della XXVI dinastia. Posto in fondo al Pozzo Sacro dei Tempietti, fu rinvenuto nel XIX secolo.
Apparteneva a una statua di un personaggio maschile rappresentato in posizione stante, con una parrucca corta e liscia. Il volto ovale è caratterizzato da occhi di forma allungata, un tempo realizzati a intarsio in pasta vitrea. La scultura era dotata di un pilastro dorsale con la sommità arrotondata e decorato da un’iscrizione in geroglifici incisi; il testo, oggi frammentario, recita:
1-“il nobile, il principe, il grande generale, Harsiesi. Egli dice “Oh[……]
2- egli porga delle offerte per mano tua. Le strade sono davanti a voi. Una è davanti ai figli […..]
3 – per voi in ogni tempo. Sia protesa la mano verso di me con acqua lustrale, incenso e […..] nel nostro tempo per l’eternità.”
Il testo presenta elementi grafici tipici dell’epoca saitica, ma alcune caratteristiche della statua, come gli occhi resi con la tecnica a intarsio, suggeriscono una datazione successiva
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Antico
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IV - III sec. a.C.
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Zecca autonoma, OBOLI in bronzo colla scritta in Osco: TEATIUM; tutte con Apollo al dritto ed un bue androprosopon al rovescio. Sicuramente ascrivibili alla nostra Teate.
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Antico
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318 a.C.
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Deditio di Teate a Roma
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Romano
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304 a.C.
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Trattato di Pace con Roma [Foedus Iniquum]
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Romano
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304 a.C. - 88 a.C.
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Teate è Colonia di Roma
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Romano
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295 a.C.
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Marrucini combattono a Sentino contro i Sanniti
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Romano
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286 a. C.
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Il Console M. Valerio Massimo apre la strada che porterà il suo nome, corrispondente a C.so Marrucino nel tratto urbico
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Romano
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III sec a.C. (prima metà)
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Lixs ferenter della Touta Marouca: la Tabula Rapinensis
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Romano
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279 a.C.
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Marrucini combattono ad Ascoli Satriano contro Pirro
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Romano
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225 a.C.
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Marrucini combattono i Galli
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Romano
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225 - 200 a.C.
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MONETAZIONE SUCCESSIVA: Dopo una prima monetazione argentea di dioboli e di didramme ed una serie di tre bronzi senza segno di valore (oboli con leggenda TIIATIVM, BIDAII AKALI e TI / ATI), la monetazione di Teate ci fornisce due serie complete di bronzo [secondo quanto indicato dal Rutter nell´Historia Numorum - Italy]
due serie complete di bronzo Historia Numorum Italy.
Un bronzo anomalo delle serie enee di Teate
Pubblicato in: Monete Antiche, Monete Pre-Romane
di Franco e Vincenzo Rapposelli - da Panorama Numismatico nr.245/Novembre 2009
Da un lotto generico di monete italiche in vendita in un¡¯asta, non descritte e non classificate, abbiamo trovato una moneta che, da una prima sommaria analisi, sembrava appartenere alla zecca di Teate che da molti anni stiamo studiando.
La leggenda era illeggibile se non per tre lettere chiaramente individuabili (¡ I A ¡ I) sul resto confuso nella patina un po¡¯ deteriorata dal tempo. Erano chiaramente presenti due globetti che la classificavano inequivocabilmente come un biunx, ma il tondello aveva caratteristiche tecniche differenti dalla monetazione conosciuta. Il segno di valore era collocato nel campo della moneta in una zona mai prima notata (fig. n.1).
Questi elementi non ci permisero a suo tempo di collocarla con sicurezza fra i biunces di Teate e, cos¨¬, questa moneta rimase per lungo tempo, come in un limbo, in attesa di una chiara identificazione.
Questa attesa fu infine premiata dalla descrizione di una moneta simile nella SNG della Collezione Righetti1 (foto n.2), che ¨¨ venuta a donarci un insperato aiuto per classificare la nostra moneta inequivocabilmente fra quelle bronzee di Teate, come un biunx anomalo fra le due serie complete della monetazione bronzea, a riduzione sestantale ed unciale con segni di valore2.
L¡¯aiuto pi¨´ significativo ci venne dal fatto che nel biunx della silloge svizzera l¡¯etnico tiati era perfettamente visibile ed inoltre la sua collocazione nel campo della moneta ci permetteva di focalizzare la nostra attenzione sull¡¯andamento della scritta, evitando supposizioni derivanti da immaginarie altre lettere.
Per inquadrare doverosamente questo pezzo singolare occorre accennare brevemente alla monetazione di Teate emessa nel tempo.
Dopo una prima monetazione argentea di dioboli e di didramme ed una serie di tre bronzi senza segno di valore (oboli con leggenda TIIATIVM, BIDAII AKALI e TI / ATI), la monetazione di Teate ci fornisce due serie complete di bronzo che sono databili dal 225 al 200 a.C. secondo quanto indicato dal Rutter nell¡¯Historia Numorum Italy.
Tra queste due serie dobbiamo collocare il nostro biunx anomalo di cui descriveremo caratteristiche e differenze che ne fanno un pezzo chiaramente singolare.
Analizziamo dapprima i biunces della prima e seconda serie enea completa. Nella prima serie, con Atena calzante elmo corinzio al dritto e la civetta al rovescio, le quattro varianti di biunces esistenti si differenziano per l¡¯inserimento o meno di simboli. In esse si nota nella prima l¡¯assenza di simbolo (fig. 3) mentre nelle altre ¨¨ presente un ¦² (fig. 4), una corona d¡¯olivo (fig. 5) oppure
un ramo di palma (fig. 6).
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Romano
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216 a.C.
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Marrucini combattono Annibale nella battaglia di Canne - ”Coprendosi di gloria” (Silio Italico)
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Romano
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202 a.C.
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Herius e Pleminius, due fratelli teatini, sono protagonisti di gesta eroiche nella battaglia di Zama contro i Cartaginesi di Annibale. Sono i primi nostri concittadini ad essere ricordati in un testo scritto.
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Romano
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168 a.C.
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Una coorte Marrucina risulta fondamentale nella vittoriosa battaglia di Pidna contro i Macedoni
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Romano
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160 a.C.
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Sorge l´acropoli templare alla Civitella
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Romano
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90 a.C.
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Herio Asinio, Praetor Marrucinorum, muore in battaglia combattendo i Romani nel corso del Bellum Civile [sed et C. Marius proelio Marsos fudit, Hierio Asinio, praetore Marrucinorum, occiso - Tito Livio, Periocha LXXIII]
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Romano
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89 a.C.
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Servio Sulpicio sconfigge i Marrucini presso il Flumen Teanum[l´Aterno]
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Romano
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85 a.C.
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Marrucini e Frentani entrano nella TRIBUS ARNENSIS. Ha inizio l´unità amministrativa dell´Abruzzo Citeriore con Teate capoluogo
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Romano
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76 a.C. - 4 d.C.
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Vita di Gaio Asinio Pollione . Ebbe contatti col mondo letterario dei poetae novi (Catullo lo ricorda nel carme 12). Fondò la prima biblioteca pubblica e diffuse le recitationes di componimenti poetici in pubblico. Fu egli stesso scrittore, ma le sue opere di vario genere sono andate perdute (Virgilio e Orazio lodano le tragedie). Accusò Cesare di scarsa cura e veridicità, Sallustio di eccessivi arcaismi, Livio di patavinitas e Cicerone, perché assai lontano dall’atticismo cui egli si adeguava. Dopo il consolato fu governatore dell’Illiria, ed in tale veste compì operazioni militari in Dalmazia (dalla città Dalmata di Salona prese nome il figlio nato in quel periodo). Fu il più illustre Teatino di tutti i tempi.
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Romano
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60 a.C. - 20 d.C.
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Strabone, storico e geografo Greco, narra di Teate quale fondata in ricordo di Tegea, attraverso la forma Tegeate (leggi: tegheate).
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Romano
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41 a.C. - 33 d.C.
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Vita di Gaio Asinio Gallo (promotore dell´imponente acquedotto Romano di Teate).
Egloga IV (vv.8-12) delle Bucoliche di Virgilio:
Tu modo nascenti puero, quo ferrea primum
Desinet ac toto surget gens aurea mundo
Casta fave Lucina: tuus iam regnat Apollo.
Teque adeo decus hoc aevi, te consule, inibit,
Pollio, et incipient magni procedere menses;
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Romano
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40 a.C. - 104 d.C.
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La GENS ASINIA, la più influente tra le antiche famiglie Teatine & Marrucine, piazza ben 9 discendenti al Consolato: Caio Asinio Pollione nel 40 a.C., Caio Asinio Gallo (8 a.C.), C. Asinius Pollio (23 d.C.), M. Asinius Agrippa (25 d.C.), Ser. Asinius Celer (30 d.C.), M. Asinius Marcellus (54 d.C.), L. Asinius Verrucosus Pollio (81 d.C.), Q. Asinius Marcellus (97 d.C.) e M. Asinius Marcellus (104 d.C.).
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Romano
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25/10/39 a.C.
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Asinio Pollione celebra il suo Trionfo in Roma dopo le vittorie militari in Illiria
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Romano
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39 a.C. - 28 a.C.
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Gaio Asinio Pollione cura la seconda integrale ricostruzione dell´ATRIUM LIBERTATIS a Roma. Complesso di grandi dimensioni, che comprendeva oltre all´archivio dei censori (con le liste dei cittadini e le tavole di bronzo con le mappe dell´ager publicus), due biblioteche e una basilica Asinia.
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Romano
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I sec a.C. - I sec. d.C.
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Vita di Caius Herennius Capito _ importante fu il suo cursus honorum: dopo aver svolto la carica di tribunus militum in tre corpi diversi, quella di praefectus alae nella Mesia durante l’ultima età di Augusto e quella di praefectus veteranorum in Siria, era passato, poi, alle procuratele a lamnia in Iudaea (procurator centenarius di Livio prima del 29, procurator ducenarius di Tiberio prima del 37 e procurator ducenarius di Caligola tra il 37 ed il 41 d.C.).
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Romano
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8 a.C. - 14 d.C.
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Costruzione del grandioso acquedotto ipogeo
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Romano
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19
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Sesto Pedio Arnense Lusiano Hirruto finanzia la costruzione dell´Anfiteatro della Civitella; egli era cavaliere di Interpromium (S.Clemente a Casauria, allora ricadente nel Municipium di Teate). Il complesso ha dimensioni 60x40.
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Romano
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45
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Antimo di Antiochia è il primo evangelizzatore in città.
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Romano
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49
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La Via Claudia-Valeria è messa a nuovo.
Ti(berius) Claudius / Caisar / Aug(ustus), Ger(manicus,) pont(ifex) max(imus), /trib(unicia) pot(estate) VIII, imp(erator) XVI / co(n)s(ul) IIII, p(ater) p(atriae), censor / viam Claudiam Valer[iam] / a Cerfennia Ostia Ate[rni] / munit idemque pontes fecit / XLIII - - - - -
[T]eatini Marrucini / munire de/bent via Va/leria ab an/crabas hic mil. P. VI
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Romano
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54 - 68
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Progettato e costruito il Teatro Romano, committente il procuratore imperiale Marco Vezio Marcello , lo stesso che assieme alla consorte Elvidia Priscilla restaurò i Tempietti.
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Romano
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68
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Un terremoto colpisce Teate. Secondo terremoto registrato dopo Pompei
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Romano
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69
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Edificio termale alle pendici orientali, alimentato da una cisterna perfettamente conservatasi, formata da 9 invasi intercomunicanti di metri 60x14x9. Finanziatori sono i NINNI HASTAE, famiglia aristocratica locale.
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Romano
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I sec.
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Dusmia Numisilla, e suo marito Lucio Trebio Secondo, ampliano e riparano l´acquedotto cittadino; attesta per l´eternità l´iscrizione n.3018 del Corpus Iscriptionum latinarum: IN HONOREM DOMVS AVGVSTAE DVSMIA M F NVMISILLA NOMINE SVO ET L TREBI SECVNDI VIRI SVI AQVAM QVAE A C ASINIO GALLO PERDVCTA INTERCIDERAT REPETITAM A CAPITE ADIECTA STRVCTVRA SPECVS ET PVTEORVM NOVIS BRACCHIS AMPLIATAM REDVXIT S P
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Romano
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294
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Teate è nella Flaminia et Picenum [Riforma amministrativa di Diocleziano: Aemilia et Liguria, Venetia et Histria, Tuscia et Umbria, Flaminia et Picenum, Campania, Apulia et Calabria, Lucania et Brutti]
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Romano
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300 - 1/1/384
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Vita di San Giustino
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Romano
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346
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Violento terremoto: gravemente colpite le Terme
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Romano
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384 - 2004
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Cronotassi dei Vescovi Teatini:
Giustino (384),
Flaviano,
Siro,
Sansone,
Zenone,
Pamphilo,
Leone,
Severino,
Germano,
Vincenzo,
Urbano,
Quinto (500)
Barbato (594)
Teodorico I † (840)
Lupo I † (844)
Pietro I † (853 circa)
Teodorico II † (880 - 888)
Atinolfo † (904 circa)
Rimo † (962 circa)
Liudino † (965 circa)
Lupo II † (1008 circa)
Arnolfo † (1049 circa)
Attone I de´ Conti dei Marsi † (1056-1073)
Celso † (1073-1078)
Rainolfo † (1085 - 1105)
Ruggero †
Guglielmo I † (1107-1117)
Andrea I † (1118)
Gerardo † (1118-1125)
Attone II † (1125-1137)
Rustico † (1137-1140)
Alanno † (1140-1150)
Andrea II † (1150-1190)
Pietro II † (1191)
Bartolomeo † (1192-1227)
Rainaldo † (1228-1234)
Gregorio di Poli † (1234 - 1251)
Landolfo Caracciolo † (15 gennaio 1252 - 1253)
Alessandro di Capua † (1253 - 1262)
Nicola da Fossa, O.Cist. † (1262 - 1282)
Tommaso † (1282-1294)
Guglielmo II † (1292-1293) ?
Rainaldo, O.P. † (1295-1303)
Mattia † (1303)
Pietro III † (1303-1320)
Raimondo de Mausaco, O.Min. † (1324 - 1326)
Giovanni Crispano de Rocca † (1326 - 1336)
Pietro Ferri † (10 maggio 1336 - 18 novembre 1336)
Beltramino Paravicini † (1336 - 1339)
Guglielmo III Capoferro † (1340 - 1352)
Bartolomeo † (1353 - 1356)
Benedetto Colonna (1357)
Bartolomeo Papazzurris (1358 - 1361)
Vitale da Bologna, O.S.M. † (1362 - 1373)
Eleazario da Sabrano † (5 settembre 1373 - 1380)
Giovanni de Cominis † (1382 - 1396)
Guglielmo Carbone † (1396 - 1418)
Nicolò Viviani † (1419)
Marino de Tocco † (1429 - 1438)
Giovanni Battista della Buona † (1438 - 17 aprile 1445)
Colantonio Valignani † (1445 - 1488)
Alfonso d´Aragona † (1488 - 17 marzo 1497 dimesso)
Giacomo Baccio Terracina † (17 marzo 1497 - 1499)
Oliviero Carafa † (2 febbraio 1499 - 20 dicembre 1501) (amministratore apostolico)
Bernardino Carafa † (20 dicembre 1501 - 30 luglio 1505)
Gian Pietro Carafa † (30 luglio 1505 - 20 dicembre 1518 nominato Arcivescovo di Brindisi)
Gian Pietro Carafa † (20 dicembre 1518 - giugno 1524) (amministratore apostolico)
Felice Trofino † (1524 - 1526)
Il 1/6/1526 Papa Clemente VII elevò Chieti al rango di Arcidiocesi
Felice Trofino † (1526 - 1527)
Guido de´ Medici † (2 gennaio 1528 – 1537)
Gian Pietro Carafa † (secondo episcopato, 20 giugno 1537 - 22 febbraio 1549)
Bernardino Maffei † (9 novembre 1549 – 16 luglio 1553)
Marcantonio Maffei † (17 luglio 1553 – 14 gennaio 1568)
Giovanni Oliva † (14 gennaio 1568 - 1577)
Girolamo Leoni † (1577 - 1578)
Cesare Busdrago † (11 agosto 1578 - 1585)
Giovanni Battista Castrucci † (21 ottobre 1585 - 20 marzo 1591)
Orazio Sanminiato † (1591 - 1592)
Matteo Sanminiato † (1592 - 1607)
Anselmo Marzato, O.F.M.Cap. † (24 febbraio 1607 - 17 agosto 1607)
Orazio Maffei † (16 settembre 1607 - 11 gennaio 1609)
Volpiano Volpi † (11 marzo 1609 - 16 dicembre 1615)
Paolo Tolosa, C.R. † (1616 - 1618)
Marsilio Peruzzi † (1618 - 1631)
Antonio Santacroce † (10 marzo 1631 - 9 giugno 1636)
Stefano Sauli † (1636 - 1649)
Vincenzo Rabatta † (1649 - 1654)
Angelo Maria Ciria, O.S.M. † (1654 - 1656)
Modesto Gavazzi, O.F.M.Conv. † (1657)
Niccolò Radulovich † (10 marzo 1659 - 27 ottobre 1702)
Vincenzo Capece † (1703 - 1722)
Filippo Valignani, O.P. † (1722 - 1737)
Michele Palma † (1737 - 1755)
Nicola Sanchez De Luna † (1755 - 13 maggio 1764)
Francesco Brancia † (1765 - 7 gennaio 1770)
Luigi del Giudice, O.S.B.Coel. † (1770 - 1792)
Andrea Mirelli, O.S.B.Coel. † (1792 - 22 luglio 1795)
Francesco Saverio Bassi, O.S.B.Coel. † (1796 - 1821)
Carlo Maria Cernelli † (1822 - 1838)
Giosuè Maria Saggese, C.SS.R. † (1838 - 1852)
Michele Manzo † (1852 - 1856)
Luigi Maria de Marinis † (1856 - 1877)
Fulco Luigi Ruffo-Scilla † (28 dicembre 1877 - 23 maggio 1887 nominato Nunzio apostolico in Baviera)
Rocco Cocchia, O.F.M. Cap. † (23 maggio 1887 - 19 dicembre 1901)
Gennaro Costagliola, C.M. † (11 febbraio 1901 - 15 febbraio 1919)
Nicola Monterisi † (15 dicembre 1919 - 5 ottobre 1929 nominato Arcivescovo di Salerno)
Giuseppe Venturi † (18 febbraio 1931 - 11 novembre 1947)
Giovanni Battista Bosio † (24 luglio 1948 - 25 maggio 1967)
Loris Francesco Capovilla (26 giugno 1967 - 25 settembre 1971 nominato Prelato di Loreto)
Vincenzo Fagiolo † (20 novembre 1971 - 15 luglio 1984 dimesso)
Antonio Valentini † (31 dicembre 1984 - 30 settembre 1993 ritirato)
Edoardo Menichelli (10 giugno 1994 - 8 gennaio 2004 nominato Arcivescovo di Ancona-Osimo)
Bruno Forte (dal 25 settembre 2004)
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Romano
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398
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Nasce la Provincia Valeria
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Romano
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410
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Alarico, re dei Visigoti, saccheggia l´ Urbe Teatina
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Romano
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476 - 493
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Odoacre re degli Eruli mantiene le istituzioni Romane
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Romano
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493 - 553
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I Goti non concedono alcun decentramento di potere
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Romano
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499
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Il Vescovo Quinto ad un sinodo celebrato in Roma
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Romano
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553 - 589
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Riconquista Bizantina: vittorie di Belisario e Narsete su mandato di Giustiniano.
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Romano
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567
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Esarcato d´Italia: in Teate arriva un dux
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Romano
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576
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Chiesa di San Pietro con annesso hospitale; quest´ultimo diventerà la Caserma Pierantoni, mentre il delubro diverrà Santa Maria e San Pietro, dando poi il nome all´intero quartiere un tempo detto del Trivigliano [da Castrum Tribuliani]
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AltoMedievale
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593
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”Lu vraccione” di San Giustino, portato in processione, scaccia un´invasione di cavallette che minacciavano i raccolti.
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AltoMedievale
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594
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Il Vescovo Barbato è menzionato in un´epistola di Papa Gregorio Magno
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AltoMedievale
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13/6/597
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Cetteo, Vescovo di Theate, viene messo a morte dal Longobardo Umblone, che lo accusava d´aver tramato contro di lui in favore di Alai suo rivale [“pro fide catholica in Aternum flumen demersus est”]
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AltoMedievale
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597 - 801
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Gastaldìa Longobarda nel Ducato di Benevento
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AltoMedievale
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VII sec.
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Espansione Longobarda segnata dalle chiese: edificio di culto Ariano sul sito del S.Agata in S.Maria / Chiesa Longobarda di S.Michele Arcangelo al Piano che prende da allora il nome di Sant´Angelo.
[Arianesimo: deviazione cristiana predicata da Ario, eresiarca riguardo a la differente natura del Cristo rispetto al Padre]
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AltoMedievale
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789
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Il Longobardo Paolo di Warnefrido (nativo di Cividale del Friuli) descrive la nostra Regione: ”Quarta decima Samnium inter Campaniam et mare Adriaticum Apuliamque, a Piscaria incipiens, habetur. In hac sunt urbes Theate, Aufidena, Hisernia et antiquitate consumpta Samnium, a qua tota provincia nominatur, et ipsa harum provinciarum caput ditissima Beneventus”.
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AltoMedievale
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801
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I Franchi di Carlo Magno conquistano la città e il suo territorio. Girolamo Nicolino narra di 32.000 morti. Il Praefectus Urbis, Roselmo, è tradotto assieme al Comandante Saraceno di Barcellona, Zatun, ai piedi di Carlo Magno [ANNALES REGNI FRANCORUM]. ”Ipsa aestate capta est Barcinona, civitas in Hispania, iam biennio obsessa. Zatun praefectus eius et alii complures Sarraceni comprehensi. Et in Italia Teate civitas similiter capta et incensa est, eiusque praefectus Rotselmus conprehensus. Castella quae ad ipsam civitatem pertinebant, in dedicionem accepta sunt. Zatun et Rotselmus una die ad praesentiam imperatoris deducti, et exilio damnati sunt”
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AltoMedievale
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801 - XIV sec.
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Serie (conosciuta) de´ Conti Teatini.
LONGOBARDI:801 Roselmo. 868 Comitissa Hyselgarda. 874 Ildegardo. 875 Rateperto. 877 Vidone ... ATTONIDI: 926 Attone dei Burgundi. 957 Attone II. 971 Trasmondo I (sposò Segegaida sorella di Pandolfo principe di Capua e Benevento 961-981). 983 Trasmondo II. 1018 Landulfo. 1022 Paldo. 1025 Trasmondo III. 1028 Attone III. 1041 Landone. 1053 Attone IV. 1055 Trasmondo IV. 1084 Attone V. 1084 Trasmondo V. 1085 Rainaldo.
NORMANNI: Drogone (fratello di Riccardo principe di Capua). Roberto. Ruggiero (figlio di Roberto). Guglielmo (figlio di Roberto). Berardo. Oderisio. SVEVI: Ruggero. Simone. Riccardo. Oddone di Hohenburg. Guido di Montefeltre. ANGIOINI: Rodolfo di Curtenay. Matilde di Curtenay. Filippo di Bethun. Guglielmo d’Alveto (metà del XIV secolo, ultimo Conte Teatino)
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AltoMedievale
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802 - 1094
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Contea di Theate nell´Impero Sacro e Romano
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AltoMedievale
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11/4/835
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Theate resiste all´assedio Saraceno; i teatini attribuiranno tale ”miracolo” a San Giustino di Chieti, eternando tale provvidenziale episodio in un verso dell´inno curiale:
Praedictus Pater sedulis,
motus eorum lacrymis,
per volucrem mitissimam,
gentem fugavit barbaram
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AltoMedievale
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7/5/840
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Il vescovo Teoderico tiene il primo Sinodo della Chiesa Teatina di cui si abbiano documenti scritti. Costituzione dello Scriptorium e della Schola cantorum / Inizio del ruolo culturale del capoluogo achilleo
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AltoMedievale
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842
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Prima processione del Venerdì Santo. La più antica d´Italia.
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AltoMedievale
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10/8/843
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Il Trattato di Verdun assegna la Contea di Teate al Regnum Italicum di Ludovico II
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AltoMedievale
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15/6/844
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Il Vescovo teatense Lupo I presenzia all´incoronazione di Ludovico II fatta da papa Sergio II
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AltoMedievale
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868
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L´Abate Bertario, di S. Pietro a Majella, scrive un Memoratorium, che nel dare testimonianza delle chiese di S. Pietro e S. Paolo (attuali Templi Romani), le colloca in Civitate Teatina Vetere. Santa Tecla (oggi Mater Domini) in Porta Monacisca (addizione muraria carolingia)
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AltoMedievale
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giugno 877
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Capitolare di Quierzy:
“Se sarà morto un conte il cui figlio si trovava con noi, si scelga fra i più stretti parenti del conte coloro che amministreranno la contea insieme ai ministeriali della contea stessa e al vescovo, fino a che la cosa non ci venga riferita in modo che noi possiamo investire il figlio che era con noi della sessa dignità tenuta dal padre.
Se invece il conte defunto avrà un figlio piccolo, questo stesso insieme ai ministeriali e al vescovo della diocesi amministrerà la contea, fino a che non ci giunga la notizia, e questo figlio per nostra concessione sia investito della dignità del padre.
Se invece non avrà figli, si decida insieme agli altri nostri fedeli chi dovrà amministrare, con i ministeriali ed il vescovo, la stessa contea, fino a che non arriverà la nostra decisione
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AltoMedievale
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20/11/879
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Lettera di Papa Giovanni VIII a Teoderico II, vescovo di Theate, sulla ricostruzione della città dopo la distruzione Franco-imperiale di ben 78 anni prima.
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AltoMedievale
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884
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Sorge la Badia di San Liberatore a Majella. Distrutta dal terremoto del 990, ricostruita da Teobaldo nel 1007.
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AltoMedievale
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890
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Erchemperto, Longobardo di Capua, scrive la sua Historia Langobardorum Beneventanorum.
5. Hoc etiam tempestate idem Grimoalt neptem augusti Achivorum in coniugium sumpsit, nomine Wantiam; set nescitur, quam ob rem ad fructum minime pervenit. In tantum enim odium primus eorum avidus prorupit amor, ut sumta occasione Francorum circumquaque se repugnancium, more Hebreico sponte eam a se sequestraret; dato ei libello repudii, ad proprios lares eam vi transvexit. Hoc quidem callide licet egerit, efferitatem tamen supradictarum barbararum gentium sedare minime quivit; nam tellures Teatensium et urbes a dominio Beneventanorum tunc subtractae sunt usque in praesens, necnon et Nuceriae urbs tunc capta est, set celeriter a fato Grimoaldo acquisita est, apprehenso in ea Guinichiso duce Spolitensium cum omnibus bellatoribus inibi repertis.
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AltoMedievale
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926
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Con la discesa in Italia di Ugo d´Arles per cingere la corona, arrivarono con lui in Marsia i conti Attone burgundo e suo zio materno, il provenzale Berardo detto il Francisco, che ottennero insieme l´investitura comitale del “Paese dei Marsi”, termine che ancora designava l´Abruzzo nella quasi totalità. Il burgundo Attone ebbe i comitati Pennese e Teatino, mentre il franco Berardo ebbe quelli Marsicano, Reatino, Amiternino, Furconese e Valvensi.
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AltoMedievale
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957
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Scambio tra il Conte Attone e sua moglie la Contessa Adelgunda con Uderico Abate di San Clemente a Casauria. Ego suprascriptus Atto comes dedi ad partem sancti vestri Monasterii de meo proprio, quod mihi evenit ex iuris parentium
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AltoMedievale
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970 ca. - 1055
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Vita del canonico Teobaldo, teatino. Fu abate in San Liberatore a Majella prima (1007) e Montecassino poi (1022-1035). Intellettuale riformatore in architettura e nelle lettere. Artefice della rinascita culturale dell´Italia e dell´Europa cristiana.
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AltoMedievale
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973
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Trasmondo I, Conte e Marchese di Chieti, Duca di Spoleto, effettua importanti donazioni al Monastero di S. Giovanni in Venere.
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AltoMedievale
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18/5/975
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La Contea di Teate si estende al territorio di Penne, scome appare da un placito in cui si menzionano i 3 gastaldi pennensi, il Vescovo di Penne e i 3 gastaldi propriamente teatini
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AltoMedievale
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5/12/981
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Trasmondo I è tra i magnates dell´Imperatore Ottone II durante l´assedio di Salerno
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AltoMedievale
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991
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Il Vescovo di Chieti Liudino riceve, in dono dal Conte Teatino Trasmondo II, una chiesa di Pescara: ”Ecclesia B. Thomae Apostoliquae est in Aterno ad murum portae quae fert in mare”
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AltoMedievale
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1006
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Sorge il Palazzo vescovile al Pozzo
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BassoMedievale
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1015
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Trasmondo II fa riedificare San Giovanni in Venere con due chiostri e dormitori. Viene nominato abate Arnulfo. Il Conte muore il 3 Giugno 1020, il suo monumento funebre è ancor oggi in Abbazia.
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BassoMedievale
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FEBBRAIO 1022
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L´Imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II, scende in Italia, ed affida i possedimenti dell´lAbate Ilario di San Vincenzo al Volturno al Conte Attone, Signore di Teate, Aprutium, Penne e Termoli.
IUDICATUM DE PINNE, APRUCIO, TERMOLE ET TETE.
libenti animo dixit domnus Henricus serenissimus imperator Attoni comitis: «Si meam graciam vis habere et vultis quod ego pro vobis faciam, omnia ipse suprascripte rebus, cum suprascripte ecclesie, cum suprascripte castella faciens reddere ad ipsum suprascriptum monasterium, et ad ipsum venerabilem bbatem, et ad successoribus suis». Statim ipso domino serenissimo imperatore apprehendit ipsum venerabilem abbatem per dexteram manum suam, et commendavit eum in manu Attoni comitis, ut omni tempore illi iusticiam faciant
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BassoMedievale
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2/5/1059
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Nicolò II conferma gli antichi confini della diocesi teatina: da ”Stafilo inter montes” (Tremonti di Popoli) a Schiavi, lungo il Trigno fino al mare, dalla foce del Trigno a quella dell´Aternus.
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BassoMedievale
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1061
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Goffredo d’Altavilla, primo conte della famiglia che governerà Loritello (attuale Rotello), occupa parte della Contea di Chieti e, dal 1064, Roberto I si spinge ancora più a nord diventando signore dell’Abbazia di San Clemente a Casauria.
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BassoMedievale
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1062
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Il vescovo Teatino Attone, accompagnato dal conte e marchese Trasmondo IV, depone nel monastero di San Salvatore di Pescara un´ampolla contenente sangue miracoloso.
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BassoMedievale
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7/11/1069
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Il Vescovo Attone I riconsacra la Cattedrale
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BassoMedievale
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7/3/1071
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Muore Attone I Vescovo. Ecco l´epitaffio scritto dal monaco cassinense Alphano:
Praesulis Attonis tumulasti membra Casinum. Marsia, cui tribuit iusta priora tuis. Iustius unde domo manarit origo parentem, Regibus a Gallis linea ducta docet. Principibus Marsis satus est de stirpe Quiritum, Matrem cum sedis Tetis honore dedit. Istac suam genetrix operam tibi virgo locavit, Mostrat ut Ecclesiae cura, laborque suae. Unus amicorum quales non utiliores Marsia, vel Tetis novit habere fuit. Ante dies septem, quam Sol in piscibus esset, Annos triginta natos et octo fuit
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BassoMedievale
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1076
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I Normanni catturano Trasmondo IV e spostano il confine meridionale sul Sangro.
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BassoMedievale
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1078
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Ugo Malmozzetto ottiene da Roberto il Guiscardo l’investitura a conte di Apruzio, di Penne e di Chieti.
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BassoMedievale
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1086
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Il Conte Trasmondo dona al Vescovo di Chieti il Castrum Sculcula, con una estensione di 4.000 moggia di terreno e poi riconfermato nei privilegi successivi tra i beni della chiesa teatina. Nel 1251 è ricordato come Villa Sculcula. Nel 1323 ricordata con la gabella spettante al Vescovo sui mulini ed una scafa sul fiume Pescara. È identificabile con l’attuale contrada Calcasacco e precisamente a nord dell’attuale Villanova sul terrazzo chiamato dai locali “Castelluccio”.
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BassoMedievale
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1094
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Il Normanno Roberto di Loritello espugna la Civitas Theatina, allora territorio del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Egli consegna i nuovi territori a suo fratello Tassone, detto Drogone. CAPUT APRVTII è il titolo assegnato.
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BassoMedievale
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NOVEMBRE 1095
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Il vescovo Raynolfo decreta di far celebrare, in Cattedrale, una messa quotidiana pro fidelibus defunctis et pro anima Drogone. Roberto di Loritello, Conte dei Conti, dona alla Chiesa Teatina S. Gerusalemme e S. Salvatore in Aterno [Pescara], il castello di Forca [Forcabobolina, oggi San Giovanni Teatino] e altre chiese.
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BassoMedievale
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1097
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Il Chronicon Casauriense racconta di Papa Urbano II in visita pastorale in Urbe. In Cattedrale, conferisce all´abate Grimoaldo di San Clemente a Casauria il pastorale e l´anello, con potestà spirituale di benedire i fedeli.
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BassoMedievale
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1099
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Roberto di Loritello dona al Vescovo di Chieti, Raynolfo, la Silva Sambuceti (Sambuceto di SGT) e la pieve di Aterno (Pescara). Lo stesso Raynolfo cederà Furca (Forcabobolina - oggi San giovanni Teatino) e Villamagna a due suoi nipoti, Guglielmo e Gilberto, Normanni.
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BassoMedievale
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XII sec.
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Il suddiacono teatino Scangio scolpisce la MATER DOMINI, capolavoro dell´arte italiana di chiara matrice bizantina. Anticamente posta sulla Porta di San Giovanni
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BassoMedievale
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1152
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Il Catalogus Baronum indica l´Urbs Teatina col nome ufficiale di TETI
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BassoMedievale
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1157
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Andrea II, vescovo di Theate, è fatto prigioniero dal re Guglielmo I, poichè sosteneva l´insurrezione del conte Roberto III di Loritello. Quest´ultimo gli aveva garantito le decime di ponte e porto di Pescara.
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BassoMedievale
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1160
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Gualdo Diacono scrive il LIBER MIRACULORUM S.IUSTINI per il Capitolare diocesano.
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BassoMedievale
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28/9/1173
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Alessandro III, con la Bolla ”In Eminenti” , ribadisce i limiti territoriali della Curia di Theate
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BassoMedievale
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1208
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Papa Innocenzo III ribadisce in favore del Vescovo teatino Bartolomeo tutti i privilegi di imperatori e pontefici: ”Ultra Piscariam vero Castellum Montis Silvani, Ecclesiam S.Mariae in Rigoli, Castellum Sculculae, Castellum Lastiniani, Ecclesiam S.Mariae de Palatio, Ecclesiam S.Iustae cum pertinensis suis. In Aterno plebem S.Leguntiani et Domitiani, Ecclesiam S.Thomae S.Salvatoris, Ecclesiam S.Jerusalem, et Ecclesiam S.Nicolai cum omnibus earum pertinensis, Decimam pontis et portus Nicini, quae in Teatino Episcopatu sub dominio Comitis Roberti de Rotello fuerunt..”
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BassoMedievale
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4/10/1210
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TERREMOTO.
Terre motus magni per loca. In Valvis et Tete provincia Samnii munitiones diruuntur, plura edificia et castella.
[Annales Casinenses]
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BassoMedievale
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1224 - 1249
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Vita di Riccardo di Teate, Vicario di Spoleto, figlio dell´Imperatore Federico II e Manna (quest´ultima nipote di Berardo de Castanea, Cancelliere imperiale prima, Arcivescovo di Bari e Palermo poi.
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BassoMedievale
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1239
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S.Francesco della Scarpa: lavori iniziali finanziati dal teatino Antonio Gizio
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BassoMedievale
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1255 - 1272
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Teate infeudata ai de Coutenay dalla Casa reale degli Svevi; la seconda e ultima sarà il 26 dicembre 1646, ma il popolo tetide ribellandosi riotterrà le libertà demaniali.
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BassoMedievale
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1/6/1263
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Papa Urbano IV da Orvieto delega il Vescovo di Chieti, Nicola di Fossa, ad incorporare i monaci dell´eremo di Santo Spirito a Majella nell´Ordine di San Benedetto [Cum Sicut: rector e i fratres dell’eremo di S. Spirito de Magella, qui nullius ordinis observantiis
sunt astricti] . il giorno seguente accolse l´eremo sotto la protezione della S. Sede (il vescovo di Chieti assolse al suo compito il 21 giugno 1264)
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BassoMedievale
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5/10/1273
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THEATE APRVTII PRINCEPS. Carlo I d´Angiò la effigia capoluogo dell´Aprutium Citra Flumen. Il Govenatore ivi residente ha competenza al di qua e al di là del Pischaria flumen.
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BassoMedievale
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13/12/1288
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Riconsacrata S.Agata in Trivigliano nelle forme attuali, finanziatore un tale Rainaldo da Celano (Teatino)
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BassoMedievale
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28/10/1294
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PERDONANZA TEATINA: Celestino V emana INDULGENZA PLENARIA per la Cattedrale di San Tommaso e San Giustino, nel giorno 5 novembre e seguenti otto; [quella di Aquila è la prima ad essere stata istituita; quella teatense è stata la prima in concreto ad essere stata lucrata dai fedeli]. Il 2011 vedrà la 718a Perdonanza in Chieti
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BassoMedievale
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22/4/1297
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La signora Abemara di Serramonacesca, condotta presso le reliquie di San Giustino, viene esorcizzata e guarita
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BassoMedievale
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10/6/1297
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SANTA MARIA de CIVITELLIS: Lorenzo de Nicola de Romanno, tetide, dona una vigna per la costruzione del delubro celestiniano
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BassoMedievale
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1300
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Sorge il S.Agostino. La chiesa di via dei Crociferi nasce col titolo di S.Caterina. Dal 1316 passerà agli Agostiniani che disporranno il cambio di denominazione
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BassoMedievale
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1304
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Realizzazione di S.Maria de Civitellis (portale di Nicola Mancino di Ortona, 1321). Edificata da Beato Roberto da Salle, rifatta nel 1677 accanto ad un monastero di monaci celestini, oggi Convitto Femminile della Beata Vergine del Carmino con l´Istituto pareggiato diretto dalle Orsoline. Ivi è sepolto Gennaro Ravizza
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BassoMedievale
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12/5/1311
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Rao de Theate è Procuratore di Filippo il Bello, Roi de France. Dal 1306 era già cancelliere pontificio, e nel 1320 (il 20 luglio), ottiene dal Duca di Calabria un beneficio nella diocesi teatina (sans charge d´âmes) . Proprietario di due chiese rurali a Penne e Chieti, titolare di porzione del Capitolo cattedratico giustineo. Muore nel 1339
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BassoMedievale
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1317
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S.Maria del Tricalle (”a tribus callis”), sul sito di un tempio pagano per Diana Trivia
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BassoMedievale
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28/6/1330
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Sorge l´ospedale ”Ave Gratia Plena” : l´odierno SS.Annunziata.
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BassoMedievale
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1334
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Nicola Cipriani è il primo Camerlengo eletto dal Parlamento Teatino
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BassoMedievale
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27/11/1353
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Bartolomeo II, Vescovo di Theate, concede lo ius patronato sulla sua abitazione, affinché sia edificata la Chiesa di Tutti i Santi in Fiera Fuori
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BassoMedievale
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Settembre 1365
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La Custodia nocturna elenca i seguenti quartieri: S.Giovanni, S.Angelo, Terranova, Fiera, Piscariae, De Nuculis, Tribuliani
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BassoMedievale
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31/7/1402
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Re Ladislao esenta la nobile Civitate Thethidis da ogni gabella, affiché siano restaurate le di essa mura
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BassoMedievale
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1405
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Gli Orsini vendono i feudi di Manoppello, Turri, Letto, Casale in Contrada, Roccamorice e Manerio all´Università di Chieti.
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BassoMedievale
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13/9/1418
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Chetis è la denominazione letteraria della Theatem Urbem; ne la Fiorita di Arimannino da Bologna [Manuale di Storia redatto in volgare teatino]. Il testo è conservato a Parigi
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BassoMedievale
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1420
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Padre Domenico Genuense fonda il convento di Sant´Andrea (oggi Ospedale militare)
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BassoMedievale
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1420 - 1499
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Vita del filosofo Nicoletto Vernia. Opere: Quaestio an ens mobile sit totius philosophiae naturalis subiectum; Quaestio an caelum sit materia et forma constitutum vel non; De divisione philosophiae; Quaestio an medicina nobilior ac praestantior sit iure civili; Quaestio an dentur universalia realia; Quaestiones de pluralitate intellectus contra falsam et ab omni veritate remotam opinionem; Averrois et de animae felicitate; Quaestio de gravibus et levibus.
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BassoMedievale
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1/5/1432
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Il Vescovo nostro concittadino, Marino de Tocco (Thetis Antistes), depone una nuova urna marmorea contenente le spoglie del Santo Giustino, quest´ultimo descritto quale ”Theatino genere satus”
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BassoMedievale
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1443
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Thieti diventa Chieti, nonchè Regia Metropolis Utriusque Aprutinae Provinciae Princeps, titulatio impressa sull´emblema municipale.
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BassoMedievale
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1455
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Il Re Alfonso I d´Aragona entra in città da Porta Napoli
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BassoMedievale
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1459 - 1463
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Chieti batte moneta: BOLOGNINI e DOPPI BOLOGNINI. I primi recano le scritte URB´ THEATINA e SANTUS IUSTINUS, i secondi URB´ THEATINA (col cugno d´Aragona) e S. JUSTINUS (bendicente e col pastorale)
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BassoMedievale
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28/5/1460
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Il Vicerè d´Abruzzo, Matteo di Capua, dona Pescara a Chieti per ricompensare il capoluogo achilleo degli sforzi bellici in favore della Casa d´Aragona. Così scrive al Re: ”li dicti Exponenti (i Teatini, appunto) supplicano, et petono ad vostra Magnificentia, che ve degnete concedere la dicta Terra de Pescara, co lo Ponte, con tutti suoi territorj, gabelle, passi, jurisdictioni, et actioni a li dicti Exponenti”
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BassoMedievale
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13/5/1462
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Ferdinando I dona alla Civita de Theti i Castelli di Spoltore, Moscufo e Monte Silvano
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BassoMedievale
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21/12/1463
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Ferdinando I d´Aragona, Re di Napoli, scrive al popolo tetide: ”de la fame, vexatione, perdenze, morte e tribulazioni, le quali non solamente patienter, ma voluntariamente havete incorso et voluto sostenere, cognoscemo ed affirmamo essere nato el relevamento del Stato nostro et obtenzione de questo reame”. Chieti aveva sostenuto il casato aragonese durante la c.d. congiura dei baroni.
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BassoMedievale
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14/11/1464
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Ferdinando I emana il ”Privilegio Aureo” (definizione di Girolamo Nicolino)
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BassoMedievale
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1470
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Svetta la torre merlata arcivescovile sul proscenio dell´intero Centro Storico.
AD CIVITATIS ET PATRIAE SUAE DECOREM
COLANTONIUS ANTISTES HAS AEDES FIERI FECIT
ANNO REDEMPTIONIS HUMANAE MCCCCLXX
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BassoMedievale
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1492
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In un inventario dei beni di S. Liberatore a Majella, è ricordata una barca sul fiume Pescara adibita al transito dei passeggeri dall’una all’altra sponda all’altezza della Selva di Villa Rea.
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BassoMedievale
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21/3/1495
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Carlo VIII Rex Francorum esalta il ruolo primaziale della Civitas, arricchendo essa di nuove prerogative. ”.. et etiam che se possa per detta Università retenere barche, et scafe ad commodum ipsius in flumine Piscariae, e che annuatim detta Maestà habbia ad confirmare dieci Cittadini ad Officij, se eligerando per detta Università idonei et sufficienti, et che tutte Castella tanto habitate como dishabitate tenute per la detta Università, cioè ultra flumen Piscariae Cognolo habitato et Rosciano cum Vassallis, Andravaro inhabitato cum pertinensijs ominibus citra flumen Piscariae Manupello habitato cum suis pertinensiis, de Anglona et le Regie et Pescara pheudi dishabitati cum fortellitijs dictarum terrarum et Castrorum cum mero mixtoque imperio et gladii potestate secundum formam privilegiorum, et de eligere in dicti lochi Officiali per la detta Università secundo son soliti.. ”
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BassoMedievale
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1495 - 1497
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Carlo VIII, Re di Francia (durante la sua occupazione del Regno di Napoli), concede facoltà di battere moneta a la Regia Metropoli degli Abruzzi: è il CARLINO /
Descrizione:
• al dritto, sul bordo, presenta una croce patente tra due rosette, quattro sferette e la scritta KAROLVS * D * G * R * FRANCOR * SI * IE; al centro uno scudo coronato con tre gigli (simbolo de la Casa di Francia - ”la fleur de lis”);
• al rovescio leggiamo, attorno, la scritta THEATI * REGIS * GALLIAE * MUNERE * LIBER; al centro osserviamo San Giustino in piedi, mitrato, col pastorale nella mano sinistra e la mano destra benedicente.
La moneta è in argento, pesa 3,6 gr ed è esemplare unico: appartiene al Comune de L’Aquila, al quale è stata lasciata in eredità dal Cav. Luigi Signorini Corsi nel 1967
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BassoMedievale
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14/1/1499
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Entra in Città da Porta Santa Croce il Re di Napoli Federico d´Aragona, con un corteo di 6000 cavalli; si tratterrà 15 giorni.
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BassoMedievale
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1517
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Palazzo Valignani in Piazza Grande: oggi Palazzo d´Achille, sede della municipalità.
IULIUS VALIGNANUS ET PORFIDA COMNENA CONIUGES
AD SUUM POSTERITATISQUE USUM
AC PATRIAE ORNAMENTUM
HAS AEDES A FUNDAMENTIS EREXERE An. MDXVII
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Premoderno
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1520 - 1590 circa
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VITA DI ANNIBALE BRIGANTI. Genere theatinus, arte medicus, vita celebs (così recita il suo epitaffio). Si addottorò in medicina a Napoli. Rientrato nella sua città natale, vi esercitò a lungo la professione, alla quale volle dare il lustro di una modesta attività pubblicistica.
Tradusse dal portoghese e dallo spagnolo due scritti farmacologici che divulgavano scoperte di erbe e medicamenti esotici introdotti nella medicina europea: Garcia da Orta, Due libri dell´historia de i semplici aromati pertinenti alla medicina. Due altri libri di quelle che si portano dall´Indie occidentali di N. Monardes, Venetia 1576.
L´opera, che riportava anche le dotte annotazioni di Charles de l´Escluse (Clusius), ebbe grande successo e fu ristampata, sempre a Venezia, nel 1582, 1584, 1589, 1597, 1605. In essa il B. non mancò di annunziare una sua personale scoperta sull´uso terapeutico della manna, comunicata a suo tempo, nel 1562, al noto medico napoletano Donato Antonio Altomare, che la spacciò per sua. A sentire il B. la memoria De mannae differentiis..., Venetiis 1562, sarebbe stata la stessa che egli aveva composto e inviato all´Altomare, che se ne sarebbe con molta disinvoltura appropriato.
Nel 1577 il B. pubblicò a Napoli due scritti di carattere epidemiologico che affrontavano i temi, allora dibattutissimi, del contagio della peste, del morbillo e del vaiolo (Avvisi et avertimenti intorno al governo di preservarsi di pestilenza e Avvisi et avertimenti intorno alla preservatione e curatione de morbilli e delle vajuole). Verso la fine della, vita ritornò alle traduzioni, volgendo in italiano un altro scritto del medico spagnolo N. Monardes (Trattato della neve e sue proprietà e del modo di bere freddo, Venezia 1597), che nel 1616 fu ristampato, sempre a Venezia, insieme con le sue prime traduzioni dello stesso Monardes e di Garcia da Orta. Dei suoi studi di medicina, a detta del Toppi, restava traccia, ancora nel sec. XVII, in un suo manoscritto, Epistole medicinali, rimasto inedito, che affrontava temi abitualmente ricorrenti nella pratica medica del secondo Cinquecento.
All´attività professionale e alle sue propaggini pubblicistiche il B. aggiunse il culto delle muse: un suo sonetto, il solo pubblicato, fu compreso nella celebre raccolta curata dal Ruscelli, Il tempio alla signora donna Giovanna d´Aragona fabbricato da tutti i più gentili spiriti..., Venezia 1554, p. 358.
Ma il più importante documento della sua attività letteraria è costituito da un canzoniere inedito, conservato in una biblioteca privata a Pescocostanzo, del quale è stata data notizia da F. Sabatini. Si tratta di un codice acefalo (mancano le prime 27 carte) che contiene sonetti, madrigali, odi saffiche in latino e volgare.
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Premoderno
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Maggio 1520
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Carlo V istituzionalizza il Pugnorum Privilegium
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Premoderno
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14/9/1524
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Ordine dei Teatini fondato da S.Gaetano da Thiene e da Giampietro Carafa Vescovo di Chieti (poi Papa Paolo IV). Si dedicavano alla cura dei malati, a severo ascetismo e alla LOTTA DOTTRINALE CONTRO L´ERESIA (ecco il motivo per cui, in italiano antico, chietino sta per bigotto, non certo riferibile agli abitanti in quanto tali, ma in seguito ad un processo di astrazione linguistica). Chiese Teatine: Basilica di Sant´Andrea della Valle, Roma.
Basilica di San Paolo Maggiore, Napoli.
Chiesa dei Santi Michele e Gaetano, Firenze.
Chiesa di San Gaetano, Padova.
Chiesa di San Nicolò, Verona.
Theatinerkirche, Monaco di Baviera.
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Premoderno
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1/6/1526
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La sede teatina diviene arcivescovile e metropolitana (Bolla Super Universas di Clemente VII)
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Premoderno
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2/1/1528
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Guido de´ Medici, Arcivescovo di Theate, dona alla Tetide Achillea Metropolis, il MISSALE BORGIA.
[in hoc libro sunt omnes missae quae cantatur a cardinalibus in Cappella Papae]. I fermagli argentei che chiudevano il volume recavano incisa la seguente scritta: GUIDUS MEDICEUS ARCHIEPISCOPUS THEATINUS ARCIS S.ANGELI CASTELLI PRAEFECTUS
E´ un Messale Plenum, composto da 221 fogli. Il committente fu Giovanni Borgia, nipote di Alessandro VI e cardinale (1492/1503). Egli è infatti ritratto in una miniatura mentre assiste alla messa. Il codice fu donato alla Città di Chieti dall’arcivescovo Guido Medici (1528-1537), ritenuto in un primo tempo il committente [venne realizzato sotto il pontificato di Alessandro VI (1492-1503), tra il 31 agosto 1492 ed il marzo/aprile 1494], in un particolare momento storico che vide Santa Sede opposta al re Ferrante d’Aragona di Napoli e impegnata in una esplicita politica filofrancese.
Alcune pagine del messale costituiscono vere e proprie opere d’arte, come il foglio miniato a piena pagina della Crocifissione, aggiunto però successivamente, e la scena di Giovanni Borgia che assiste alla messa.
All’interno vi sono inoltre 22 iniziali miniate dagli splendidi colori che spaziano tra l’azzurro, il verde, il rosso e l’oro. La scrittura, disposta su due colonne, è una gotica italiana realizzata con inchiostro nero e rubriche rosse. La decorazione, stando ad un attenta analisi stilistica, fu opera di almeno tre artisti; vi fu poi impegnato anche un quarto miniatore autore della Crocifissione. Tutti e tre gli artisti, seppur con sfumature diverse, esprimono lo stesso orientamento artistico che ne tradisce il legame con la tradizione umbra di fine ’400, rappresentata a Roma dalla bottega del Pinturicchio. Il primo miniatore è autore della Predicazione di San Giovanni Battista, Dio Padre e il Bambin Gesù e l’Adorazione dei Magi. Il secondo ha realizzato con certezza le varie miniature dove sono raffigurati i Borgia, mentre al terzo maestro si devono la Circoncisione di Gesù e l’Incontro di Cristo con la Veronica. La grande Crocifissione a piena pagina mostra invece caratteristiche fiorentine, che ricordano le opere di Attavante degli Attavanti (1452-1520/25), uno tra i più noti miniatori del Rinascimento.
Il messale è inoltre decorato da una moltitudine di figurazioni riconducibili a tre diverse tipologie, la più bella delle quali è composta da un intreccio di tralci vegetali e floreali con inserimenti di motivi antichizzanti quali stemmi ed epigrafi, putti e maschere, perle e pietre preziose.
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Premoderno
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8/4/1533
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Carlo V chiede 12000 ducati per riconoscere gl´antichi privilegi (sottratto però il borgo di Pescara, dato in feudo ai D´Avalos il 15/9/1528); sono comunque fatte salve ”l´ammissione ed estrazione delle mercanzie dal Porto di Pescara, giusta i di lei antichi privilegi”
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Premoderno
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15/2/1539 - 20/1/1606
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Vita del Padre missionario Alessandro Valignano.
Studiò diritto a Padova, dove venne accusato di aver pugnalato una donna (1562), e nonostante l´assenza di prove (tranne la testimonianza dubbiosa della vittima), fu condannato ed imprigionato a Venezia. Dopo aver pagato una notevole somma di denaro alla vittima, ed aver scontato parecchi mesi di carcere, venne finalmente liberato grazie all´intervento del cardinale Carlo Borromeo.
Recatosi a Roma (1565) incontrò i gesuiti. Nel 1566 entrò nel noviziato di S. Andrea al Quirinale, e quindi studiò filosofia al Collegio Romano.
Tra il 1569 e il 1571 svolse la funzione di amministratore della casa di noviziato e frequentò contemporaneamente il corso di teologia. In seguito, occupò diverse cariche nella Compagnia fino all´estate del 1572, quando fu nominato visitatore delle missioni delle ´Indie Orientali´.
Partì da Roma nel settembre 1573 per il Portogallo, da dove salpò per Goa nel marzo 1574. Visitò le missioni dei gesuiti in India, Malasia, Molucche e Macao. Finalmente si prese cura personalmente dello sviluppo delle missioni in Cina e Giappone, dove insistette sul rispetto della cultura locale, rivoluzionando così i metodi di evangelizzazione.
Però, si dovette aspettare fino al Concilio Vaticano II perché tutta la Chiesa si rendesse conto dell´importanza dell´inculturazione e perciò i suoi metodi dovettero in seguito essere abbandonati per altri che non diedero molti frutti nell´Asia.
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Premoderno
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1549
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Il vescovo Maffeo apre il Seminario diocesano
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Premoderno
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1555 - 1797
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Chieti è sede di un Consolato generale della Serenissima Repubblica di Venezia. Il Doge Francesco Veniero assegna il capoluogo abruzzese ai Manolesso, nobili ”della Natione”.
La Repubblica di Venezia decise di aggiungere alla sede di Trani altri tre CONSOLATI GENERALI : Bari, Otranto e Chieti. La giurisdizione teatina fu stabilita sull’intero litorale abruzzese (dal Tronto fino alle porte di Termoli), e sulle province di Crotone e Reggio Calabria. Più tardi, agli inizi del Settecento, si aggiungeranno i viceconsolati di Pescara, Ortona e Vasto, direttamente dipendenti dalla sede
vicereale e metropolitana degli Abruzzi. I consoli veneti si preoccupavano delle questioni economiche, poiché per i rapporti politici erano all’uopo i c.d. Residenti (ambasciatori) presso i capoluoghi regionali. La sede teatina fu appannaggio della famiglia patrizia veneta (”della natione” dei MANOLESSO. Solo nel 1586 il Senato della Serenissima autorizzò anche i non nobili a ricoprire detti prestigiosi incarichi (tranne che per le città di Aleppo ed Alessandria d´Egitto). I Manolesso tennero la carica (anche se non continuativamente) fino al termine della Repubblica Veneziana (1797); questo dato è utile per intuire l´importanza (e la convenienza…) dell´investitura: sappiamo per certo che, in data 7/3/1611, al Console di Chieti veniva concessa la stessa tariffa del Consul Apuliae di Trani (il più importante del reame napoletano, attivo dal 1257). Quando era vacante la figura, sbrigava un ”provveditore degli interessati al carico”, come era un tale Girolamo Durino di Chieti nel 1689, oppure si interessavano i viceconsoli di zona.
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Premoderno
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1557
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Orazio Pompei, ceramista castellano, realizza la mattonella ”Annunciazione” per l´antico hospitale in Thieti Maggiore
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Premoderno
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25/4/1558
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Sede del Giustizierato degli Abruzzi a Chieti, in funzione di capoluogo regionale. Nel 1641 si crea la Regia Udienza di Aquila, nel 1745 si stacca Teramo, dopo aver ottenuto la delimitazione territoriale di una propria Provincia nel 1685, comunque soggetta al Preside di Chieti; nel 1927 Pescara.
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Premoderno
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7/10/1571
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Battaglia di Lepanto contro l´Impero Ottomano. Il capitano Giuseppe Persiani, di Chieti, guida i circa 500 abruzzesi inquadrati nelle schiere di Venezia. Reca uno stendardo con dieci croci rosse ed un leone colla scritta: NON EST HUMANITAS SINE CULTU DEI
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Premoderno
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6/10/1572 - 6/10/1790
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Processione commemorativa di Lepanto, con lo stendardo comunale.
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Premoderno
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1573
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Donato Alucci lascia i suoi averi alla compagnia di Gesù per la fondazione di un Collegio: sorgono così il convento (oggi Palazzo Martinetti-Bianchi) e l´oratorio di S.Stefano (oggi Teatro Marrucino).
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Premoderno
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25/4/1576
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Processione coi simboli della Passione, nell´ambito del Giubileo iniziato l´anno precedente, con i fedeli di tutta l´archidiocesi.
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Premoderno
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Marzo 1578
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Il pontefice Gregorio XIII dichiara privilegiato l´altare di San Giustino, affinchè, attraverso le messe ivi concelebrate, le anime dei defunti possano conseguire l´indulgenza e più prestamente essere liberate dalle maglie del Purgatorio
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Premoderno
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6/6/1580
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Gregorio XIII approva la nascita della Confraternita della Santissima Trinità in Chieti
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Premoderno
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1586
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SS. Trinità dei Pellegrini, edificata dall´omonima confraternita sul luogo dell´antica Porta S.Andrea, della quale incorpora uno dei due torrioni del 1456.
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Premoderno
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14 maggio 1593
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La chiesa di Santa Gerusalemme di Pescara detiene un braccio argenteo, di antica fattura, con la reliquia di San Cetteo. (Visita pastorale dell´Arcivescovo teatense Matteo Samminiato)
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Premoderno
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1596
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Fonte Grande (dietro la quale vi è un cunicolo romano di 120m). Restaurata dai Valignani nel 1663, dal Comune di Chieti nel 2009
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Premoderno
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1597
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La Confraternita del Sacro Monte dei Morti si costituisce di fatto, formalizzandosi pienamente nel 1603.
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Premoderno
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1600
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Palazzo de Majo, (ri)costruito in realtà dalla famiglia Costanzo, ampliato nel 1760, acquistato e restaurato nel 1884-86 dal marchese Levino Majo. Oggi di proprietà della Fondazione CariChieti: in corso i lavori di ammodernamento, sarà la nuova Cittadella della Cultura del centro storico.
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Premoderno
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16/3/1605
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E´ consacrata San Giovanni dei Cappuccini dall´Arcivescovo Matteo Saminiato; i lavori erano iniziati nel maggio del 1584. Così è scritto sulla lapide bombata all´interno:
ANNO DOMINI 1605 DIE 16 MARTII,
TEMPLUM HOC CONSECRATUM
FUIT AB ADMODUM ILL.mo ET REV.mo
DOMINO MATTHEO SAMINIATO
ARCH. ET COMITE TEATINO
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Premoderno
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30/6/1605
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Il Consiglio di Città, Camerlengo Orazio Henrici, delibera di dare in gestione ai Camilliani il SS.Annunziata
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Premoderno
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1605
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Camillo de´ Lellis fonda la chiesa della SS.Annunziata dei Crociferi, oggi Auditorium delle Crocelle.
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Premoderno
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1607 - 1681
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Vita di Niccolò Toppi , uno dei maggiori interpreti della storiografia meridionale del ‘600. Laureatosi a Roma in Legge, torna a Chieti dove, nel 1644, viene nominato Giudice delle Cause Civili. Nel 1647 si stabilisce a Napoli dove viene eletto Magistrato della Regia Camera della Sommaria. Ha composto numerose ricerche storico-giuridiche.
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Premoderno
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27/5/1616
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SINDONE dei TEATINI. Copia pittorica della Sindone, in possesso dei Padri Teatini, presso la Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli
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Premoderno
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10/4/1624
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Il Parlamento cittadino elegge San Camillo Patrono
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Premoderno
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1629
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Lo stesso titolo dedicatorio della chiesa ( S. Maria in Jerusalem) comincia ad integrarsi con quello di Cetteo: (…) accessit (l’Arcivescovo teatino Marsilio Peruzzi) ad ecclesiam parrochialem santi Hierusalem sive Ciathei.
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Premoderno
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22/2/1632
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Mons. Antonio Maria Baciocchi celebra la prima funzione in Sant´Ignazio dei Gesuiti (chiusa al culto dai Napoleonici nel 1799: oggi è il più importante teatro regionale)
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Premoderno
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1633
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Le Oblate di Orsola Benincasa diventano Religiose Teatine dell´Immacolata Concezione.
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Premoderno
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1642
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Collegio delle Scuole Pie, oggi Liceo G.B.Vico (già Real Liceo dei Tre Abruzzi)
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Premoderno
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18/4/1644
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Prima pietra per la chiesa conventuale di S.Chiara (gioiello di arte barocca)
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Premoderno
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26/12/1646
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La Regia Metropoli è venduta per 170.000 ducati a D. Ferdinando Caracciolo duca di Castel di Sangro; scoppiano violenti tumulti di popolo, ed il 31 agosto del 1647 l´Urbe riconquista la demanialità per 20.000 ducati.
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Premoderno
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13/11/1648
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Innocenzo X emana la Considerantes, con la quale concede indulgenze e remissione dei peccati ai membri del Monte dei Morti.
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Premoderno
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1651
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Lucio Camarra è il primo a scrivere una storia della città
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Premoderno
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4/8/1656 - 31/5/1657
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La “Morte Nera” colpì la Città di Teti il 4 agosto, il giorno seguente furono stanziati dal Consiglio Comunale 150 ducati. Il 25 agosto Girolamo Nicolino è eletto dall’Assise civica Giudice e Sindaco.
Sono creati due lazzaretti: uno in Palazzo Valignani-Petrucci adiacente alle Crocelle, ed un secondo al Convento San Giovanni nel rione di Terranova (zona Porta Sant’Anna).
Il 3 settembre, il Camerlengo Don Filippo de Letto, dichiara di voler fare voto solenne alla Vergine. Il giorno 8 settembre, inginocchiato innanzi l’altare di San Giustino, presente il Clero ed il popolo, pregò Maria Immacolata, affinché liberasse l’Urbe dal contagio.
I cadaveri furono sepolti fuori Porta S.Maria Mater Domini (Porta di San Giovanni), dove un tempo lapide ammoniva: TEMPORE PESTIS / NON APERIATUR [Non si scoperchi (ciò che) in tempo di peste (venne ricoperto)]
Il contagio cessò il 7 dicembre 1656, vigilia della Concezione. I Theatini ringrazieranno poi, edificando la chiesa rurale della Madonna della Misericordia.
Il 31 maggio 1657 Chieti fu ufficialmente dichiarata libera dal Preside di Abruzzo Citeriore dott. Antonio Mirobaldi.
Il 21 settembre è nominata la Commissione per la relazione delle persone morte: Oratio Lanuti, Vincenzo Ciomboli, Battista Pirucolo.
Nel 1648 in Chieti si avevano 1978 fuochi, nel 1669 invece 1745 fuochi.
233 fuochi in meno a distanza di dodici anni
Nella piccola chiesa longobarda di S.Michele in Piano Sant’Angelo v’era la seguente iscrizione: TEMPORE PESTIS ANNO DOMINI 1656
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Premoderno
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1657
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Girolamo Nicolino edita il capolavoro di una vita: la sua HISTORIA
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Premoderno
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1663
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Il Camerario Barone Antonio Valignani fa erigere FONTE DELLI CANNELLI; questa la lapide ivi posita:
D.O.M.
TIBI VIATOR TIBI CIVIS
DEPERDITAM ANNOSI FONTIS
AQUAM
IN HANC MAIESTATEM
ET SUO ET PUBLICO AERE
ILLIGAVIT
IULIO NATUS
BARO D.ANT.US VALIGN.US CAMER.US
UT POSTERI
PERPETUO PATRIAM BENEF.
IUVENT
HOC PERENNE STATUIT
AMORIS MONUMENTUM
A.S. MDCLXIII
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Premoderno
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12/11/1699 - 21/1/1779
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Vita di Donato Teodoro, pittore.
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Illuminista
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3/11/1706
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Crolla la guglia del S.Giustino in seguito ad un terremoto
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Illuminista
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1708 - 1788
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Vita di Saverio Selecchy, autore del Miserere
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Illuminista
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12/9/1712 - 6/3/1788
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Vita del marchese Romualdo De Sterlich. Nel suo palazzo di Chieti (Nell´attuale Piazza De Laurentiis), realizzò una imponente Biblioteca di oltre 9000 volumi, ricca di testi greci, latini e soprattutto francesi, come l´ ”Opera omnia” di Rabelais, il ”Dizionario” del Bayle, i primi 2 tomi della ”Enciclopedie Française”, l”Emilio” e il ”Contratto sociale”da poco dati alle stampe, il che testimonia il suo amore per l´Illuminismo. Opere sue: l´Epistolario e un libello anticlericale sulla moda dell´epoca.
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Illuminista
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1720
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Federico Valignani, col nome di Nivalgo Aliarteo, fonda la Colonia ”Tegea” del movimento arcadico, in pieno spirito riformistico del tempo.
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Illuminista
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2/12/1728
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Nasce a Chieti Ferdinando Galiani, insigne economista di fama internazionale (K.Marx lo cita più volte nel Das Kapital)
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Illuminista
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1732
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La Parrocchia di Sant´Agata in Trevigliano è la maggiormente popolosa dell´Urbe: 2767 anime raccolte in 520 fuochi. Lo si desume dal documento ”Intavolatura delle Rivele appartenentino alla Metropolitana del Glorioso Santo Giustino”
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Illuminista
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1739
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Il dottor Giacomo Antonio La Valletta costituisce il primo nucleo bibliotecario presso le Scuole Pie; nel 1838 nuova sede è il Real Collegio dei 3 Abruzzi (oggi Liceo G. B. Vico); 1861: trasferimento alla Deputazione provinciale (dir. Serafino Grossi); dal 1894 al Palazzo di Giustizia
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Illuminista
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1743
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Il marchese Federico Valignani fa erigere l´omonima villa fuori porta in Torrevecchia Teatina, ora di proprietà del Comune e in comodato gratuito all´Università G. d´Annunzio. La seguente iscrizione su lapide è posta in su la parete di fondo del fornice centrale del portico a piano terra: DOMINUS
FEDERICUS VALIGNANUS
PATRICIUS ROMANUS AC TEATINUS
MARCHIO CEPAGATTI
DOMINUS TURRIS VETERIS ET CASANOVAE
A PROGENITORE DROGONE
EX COMITIBUS LORITELLI NORMANNIS
CASTRI VALIGNANI XXI TOPARCHA
HAS AEDES A FEDERICO CONSTRUCTAS
POMARIIS VIRIDIS ORNATAS
CUNCTIS ADVERSANTIIS
DIVINAE PROVIDENZIA DE FORTUNAE PEREIDIA
VELUT TROPHAEUM EREXIT
MDCCXLIII
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Illuminista
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1750
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A Chieti, Città Santa della Cristianità, vi sono 11 tra conventi e monasteri, 29 chiese, l´Arcivescovado ed il Seminario diocesano
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Illuminista
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10/1/1789
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Real Decreto di nomina della SOCIETA´ PATRIOTTICA di Chieti: Presidente Cavaliere don Francesco Valignani; SOCI: Marchese don Luigi de Sterlich, barone don Girolamo Durini, don Ignazio de Sterlich, don Giacomo Zambra, barone don Antonio Nolli, don Marino del Giudice, don Ferdinando Franchi, don Giuseppe Cetti, don Giovanni Ramignani, don Vincenzo Ravizza, SEGRETARIO: don Tommaso Durini. L´elenco si trova su copia del 24/3/1820, Segretario Armidoro de Horatiis.
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Illuminista
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1790
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La scuola dei Padri Scolopi diviene sede del Convitto nazionale e del Real Liceo dei Tre Abruzzi
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Illuminista
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1792
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Giuseppe Maria Galanti (funzionario regio) scriveva: “pel commercio marittimo, per l’estensione di 73
miglia, dal Trigno al Tronto, si dee dipendere da un solo portolano residente in Ortona, da un solo amm.re di dogane stabilito a Chieti”.
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Illuminista
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1797
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Per volere del Camerlengo Francesco Farina sorge la nuova e più esterna Porta Pescara. Quella più interna è di epoca Sveva (sec. XIII)
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Illuminista
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25/12/1798
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L´Urbe è occupata militarmente dagli invasori Napoleonici
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Illuminista
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9/5/1799
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Giuseppe Pronio di Introdacqua sottrae Chieti ai Repubblicani filofrancesi. Il 2 giugno è nominato Generale Comandante dei 3 Abruzzi dal re di Napoli Ferdinando IV, ed il 30 giugno riconquista la fortezza di Pescara.
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Illuminista
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8/8/1806
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Giuseppe Napoleone conferma Chieti Capitale dell´Abruzzo Citeriore (oltre ad essere sede di distretto). Sulmona passa alla Provincia dell´Aquila
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Ottocentesco
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1812
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La Società Patriottica cambia nome in Società Economica, in coordinamento colla Società di Incoraggiamento in Roma
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Ottocentesco
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7/5/1813 - 26/3/1872
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Vita di Raffaele Del Ponte. Ideatore dei Trofei, nato a Chieti nel 1813, fu pittore, scultore, scenografo e docente. Formatosi a Napoli presso la scuola di Antonio Nicolini, rinomato scenografo del teatro S. Carlo di Napoli, ha lasciato diverse opere in chiese e palazzi nobiliari della città e della provincia.
Si deve a lui, ad esempio, l´affresco della volta della chiesa di S. Chiara in Chieti raffigurante l´assunzione della Vergine; le sue opere e il suo stile pittorico furono lodate persino dal noto critico d´arte Giovanni B. Cavalcaselle. Nel 1855 il Governatore dell´Arciconfraternita Giulio Valignani, gli commissionò la realizzazione di gruppi scultorei che rappresentassero la Passione di Cristo e che avrebbero dovuto precedere, nella processione del Venerdì Santo, i simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata.
L´artista creò sette Trofei che con struggente realismo segnano i momenti cruciali della Via Dolorosa, rappresentando, come era nella tradizione medievale, una sorta di Vangelo degli illetterati.
L´ispirazione gli fu favorita anche dai decori in stucco dorato della cappella arciconfraternale e dai ricami del la preziosissima coltre su cui è deposto il Cristo Morto. Morì a Chieti, città che non aveva saputo apprezzare il suo valore artistico, nel 1872.
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Ottocentesco
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12/1/1818
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Apre il Real Teatro San Ferdinando, oggi Marrucino: Teatro Lirico d´Abruzzo e Teatro di Tradizione Nazionale. Ampliato nel 1876
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Ottocentesco
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1818
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E´ modellata la celeberrima Colonnetta (che dà il nome all´importante arteria cittadina)
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Ottocentesco
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12/11/1818
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L’Archivio di Chieti, istituito quale Archivio Provinciale di Abruzzo Citeriore in base alla Legge organica 12 nov. 1818, e designato archivio di terza classe dalla ministeriale del 27 mag. 1820, ebbe il suo primo archiviario a seguito del decreto 21 sett. 1824. Seguendo l’evoluzione legislativa degli altri archivi meridionali, con r.d. 22 sett. 1932, n. 1391, assunse il nome di Archivio provinciale di Stato; con la 1. 22 die. 1939, n. 2006, quello di Sezione di Archivio di Stato, infine con il d.p.r. 30 sett. 1963, n. 1409, quello di Archivio di Stato.
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Ottocentesco
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19/10/1829
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Re Francesco I fonda la Scuola Agraria di Chieti, sotto la direzione della Società Economica dell´istessa Città. Primo direttore l´abate Cherubino De Acetis. Sede in Palazzo Martinetti-Bianchi, dal 23 giugno 1857 in Palazzo Durini, dal 1869 a Villa Frigej, dal 1954 nell´attuale edificio.
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Ottocentesco
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1830
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Il barone Ferrante Frigerj fa erigere la sua villa
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Ottocentesco
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1841
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Edward Lear, storico londinese, proprio in quell´anno in visita in Abruzzo e in Italia, così presentava la nostra città: ” Chieti è una grande città piena di movimento, con circa 14.000 abitanti; viene spesso
appellata la NAPOLI dei TRE ABRUZZI per la sua animazione e per la numerosa popolazione”.
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Ottocentesco
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23/6/1849 - 5/10/1879
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Vita di Giovanni Chiarini, esploratore; morto in Etiopia.
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Ottocentesco
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2/11/1849
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Inaugurato il Cimitero monumentale di Chieti in S.Anna
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Ottocentesco
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1850
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In Cattedrale, ai lati del presbiterio i medaglioni dei successori di San Giustino, voluti dall´Arcivescovo Saggese. La stessa iscrizione in entrambi recita così: ”Giustino dopo Antimo e dodici vescovi dopo S.Giustino ressero, come si tramanda, questa sede teatina”
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Ottocentesco
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31/1/1852 - 5/12/1925
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Vita di Costantino Barbella, scultore teatino di fama internazionale. A la di lui memoria la pinacoteca provinciale in Palazzo Martinetti-Bianchi.
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Ottocentesco
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23/7/1853
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Pio IX, con la bolla In apostolica omnium ecclesiarum sollecitudine, istituisce la diocesi di Vasto e l´affida in regime di amministrazione perpetua all´arcivescovo di Chieti.
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Ottocentesco
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1855
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Giuseppe Salvatore Pianell fa realizzare la Piazza d´Armi su la Civitella
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Ottocentesco
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29/7/1855 - 12/7/1935
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Vita di Giuseppe Mezzanotte, scrittore – Conseguì il diploma al liceo ginnasio G. Vico di Chieti nel 1875. La sua formazione umanistica si svolse sotto la guida di P. De Virgiliis, scrittore e poeta (di cui sposerà la figlia, Flora).
Le prime letture del M. risentivano del gusto romantico del maestro, anche se, accanto a G.G. Byron e F. Schiller, a J.W. Goethe e A. de Musset, andava maturando l’interesse per i naturalisti francesi, É. Zola in testa, e per C. Dickens, lo scrittore che elesse a modello della sua narrativa. Durante l’adolescenza entrò in contatto con alcuni giovani artisti abruzzesi, fra i quali lo scultore C. Barbella e il pittore F.P. Michetti, che lo iniziarono all’arte dei colori, esperienza episodica ma significativa, sorta di iniziazione al culto della realtà dopo la «malsana contemplazione», come la definì, dell’arte accademica e romantica.
Di questa parentesi artistica, presto soppiantata da una vocazione alla scrittura, rimase tuttavia traccia nella predilezione per il disegno: il M. fu un bravo caricaturista, inclinazione congeniale al suo temperamento malinconico velato di garbato umorismo, all’acuta e mai freddamente fotografica osservazione della realtà. Sono anche le cifre del suo realismo, che si fonda in definitiva sul binomio, di ascendenza desanctisiana, fra reale e ideale, in sintonia non tanto con la poetica verista, quanto piuttosto con la scrittura dei contemporanei narratori napoletani: fra tutti S. Di Giacomo e M. Serao.
Fu infatti a Napoli, dove si stabilì nell’autunno del 1874 per studiare giurisprudenza, incapace di contrastare il desiderio del padre di destinarlo alla carriera avvocatizia, che il M. esordì come scrittore. La città, meta tradizionale dei giovani studenti del Sud, crocevia culturale in epoca postunitaria, assecondava in pieno il suo desiderio di sprovincializzarsi. Spesso disertando i corsi universitari, andava ad ascoltare le lezioni di F. De Sanctis, di B. Spaventa, di L. Settembrini, di V. Imbriani, di F. D’Ovidio, di M. Kerbaker. Le prime esperienze di narratore il M. le fece nell’ambito del giornalismo, collaborando a prestigiose testate, fra le quali il Corriere del mattino di M. Cafiero, la cui pagina letteraria, curata da F. Verdinois, fu – secondo il giudizio di B. Croce – «come la culla della nuova letteratura napoletana». In un’atmosfera di grande dinamismo intellettuale, accolto nel cenacolo di giovani scrittori (Di Giacomo, Serao, F. Russo, R. Bracco, N. Misasi, E. Scarfoglio), il M. pubblicò le prime prove narrative di un certo rilievo: la raccolta di novelle Meridiano Maridiana Meridiani e il romanzo Checchina Vetromile (Roma 1884), offerto in premio ai lettori del Capitan Fracassa. Alle spalle aveva un racconto storico di fattura tipicamente romantica, scritto a vent’anni (Domiziano e Lidia. Racconto dei tempi di Nerone, Chieti 1875) ed esili storie di ordinaria esistenza, per lo più ricordi di vita universitaria, i Bozzetti (Napoli 1876).
Tutto napoletano il primo romanzo, Checchina Vetromile. Napoletano il nome della protagonista, che tuttavia non è spia di un debito contratto con La virtù di Checchina della Serao, che – come è stato accertato – è posteriore; ma c’è affinità dei soggetti, presi dal mondo della piccola borghesia partenopea, osservata con partecipazione accorata. Il romanzo narra una storia molto semplice: Gaetano Pietraroia, impiegato al telegrafo, trovandosi tra due donne di temperamento opposto, non sa decidersi se scegliere l’una piuttosto che l’altra, finché la fragile Matilde muore consunta dal dolore e l’altera Checchina lo allontana con disprezzo. Nel recensire il libro, M. Serao chiarì: «nel nostro dolce egoismo di napoletani e nella mite ignoranza di giovanetti che non avevano ancora viaggiato, noi tutti pretendevamo che solo Napoli avesse ancora carattere individuale, profondo, tutto proprio, da poter fare il grande romanzo di costumi e di persone» (Capitan Fracassa, 4 luglio 1884).
Nel 1887 vide la luce a Napoli La Tragedia di Senarica, romanzo accolto favorevolmente dalla critica. B. Croce ne apprezzò particolarmente le parti storiche e descrittive;
La tragedia di Senarica, reimpastando vissuti autobiografici, opportunamente mascherati dietro nomi e toponimi di finzione (Senarica adombra la città di Chieti), è uno dei pochi romanzi politici dell’Ottocento italiano. Vi accoglie all’interno la storia del difficile percorso di riscatto del protagonista, il giovane idealista ’Nanìa Pinti, la cui famiglia è ingiustamente privata dell’eredità del defunto zio Pellegrino a opera del più intraprendente zio Clementino e dei suoi figli manigoldi. Su questa vicenda familiare si innesta la dura lotta politica cittadina tra ’Nanìa e i parenti rivali fino a che, lottando contro la sua congenita accidia, infiammato dal dispetto contro i cugini, prepotenti usurpatori e politici imbroglioni, ’Nanìa riscatta in corte d’assise la sua esistenza di perseguitato, non senza dolorose ripercussioni.
Il successo del romanzo coincise con il malinconico rientro in Abruzzo, da cui il M. non si sarebbe più allontanato, se non sporadicamente, per il resto della vita. Nel frattempo, nel dicembre 1885, si era laureato in giurisprudenza e si era sposato (dal matrimonio nasceranno quattro figlie). I binari della sua esistenza, d’ora in poi, corrono paralleli: da una parte la partecipazione alla vita civile (fu per esempio ispettore onorario dei monumenti e degli scavi per il circondario di Chieti), la carriera di insegnante e poi direttore nella scuola tecnica Chiarini della città; dall’altra, l’attività letteraria vissuta all’ombra della «quiete senarichese» come egli stesso ebbe a dire con amarezza. Nel 1889 un editore cittadino pubblicò la silloge Novelle sette, miscela anche questa, come le sue prove migliori, di umorismo e malinconia. Sebbene a distanza, mantenne sempre vivi i contatti con gli amici napoletani (i più assidui corrispondenti furono Di Giacomo e Bracco) cui dedicò nel 1896 I tre amori ed altre allegre novelle (Chieti), raccolta corredata da un disegno di B. Cascella. Il romanzo La setta degli spettri (1893), scritto su richiesta di E. Scarfoglio e M. Serao per le appendici del Corriere di Napoli, nella sua veste di esperimento creativo di natura commerciale gli consentì paradossalmente di sperimentare una maggiore libertà di immaginazione.
Nei primi anni del nuovo secolo il M. cominciò a lavorare a un romanzo, rimasto allora inedito, La serrata di Pian d’Avenna. Il faticoso percorso di revisione e rimaneggiamento durò più di vent’anni, risalendo al 1904 la stesura dei primi capitoli e all’altezza del 1924 alcuni materiali relativi alla partecipazione, con esito sfortunato, al concorso Mondadori.
Le ultime prove narrative date alle stampe, L’Erede (1901), pubblicato in appendice sul Giornale di Chieti, e Il tessuto di finzioni (Torino 1909), concepiti al tramonto del vecchio secolo, quando oramai la temperie naturalista aveva fatto il suo corso, riflettono un senso di profonda amarezza esistenziale.
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Ottocentesco
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18/10/1860
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Vittorio Emanuele II viene accolto trionfalmente; di fatto è proclamata l´Unità d´Italia.
”E´ impossibile che la parola umana valga a dipingere l´ingresso trionfale di Vittorio Emanuele in Chieti
Egli, preceduto da quel fremito di entusiasmo, che mette la convulsione negli animi, giungeva in questa città alle 5 pomeridiane (18 ottobre 1860).
La Guardia Nazionale, schierata in due file, lo attendeva fuori Porta S.Anna (Piazza Garibaldi). Il Re entrava a cavallo.
A Piazza Grande la diffusa moltitudine pareva un mare in tempesta. Egli accolse le Deputazioni dei diversi municipi di questa e di altre provincie; accolse la Magistratura, il Clero con l´Arcivescovo alla testa, gli Ufficiali e tutte le Autorità amministrative e giudiziarie.
Intanto le sontuose luminarie, gli innumerevoli aerostati, i fuochi pirotecnici nei viali di S.Andrea (V.le IV Novembre) e centinaia di giovani, che percorrevano le strade con torce accese, aumentavano il brio e la gaiezza di questa città, la quale è stata la prima (il primo capoluogo regionale) dell´Italia meridionale (del Regno di Napoli) ad essere onorata della presenza di quel grande, che oggi rappresenta l´idea meravigliosa, che fu il sogno di tanti secoli e il martirio di tanti uomini.”
Gianvincenzo Pellicciotti, teatino. Estratti dell´articolo pubblicato su ”L´Omnibus” del 27 ottobre 1860.
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Ottocentesco
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24/1/1861
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Costituita la Legione Carabinieri. Dal 3 Novembre 1992 ha assunto il nome di Regione Carabinieri Abruzzo e Molise; la sede è presso la Caserma Costanzo Ciano (oggi Infelisi)
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Ottocentesco
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1861 - 2009
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CRONOTASSI dei PREFETTI di CHIETI:
Ranuzzi Annibale 1861-1863
Conti Angelo 1863-1865
De Rolland Giulio 1866-1866
Cordera Angelo 1867-1867
Bertini Angelo 1867-1876
Brescia Morra Francesco 1876-1879
Galletti Onofrio 1879-1880
Reichlin De Moliegg Felice 1880-1882
De Felice Vincenzo 1882-1884
Rito Giovanni 1884-1888
Civilotti Girolamo 1888-1890
Pasculli Federico 1890-1891
Celli Pietro 1891-1893
Toni Ulisse 1893-1896
Borselli Augusto 1897-1898
Tomasini Francesco 1898-1899
Ferrari Carlo Bernardo 1899-1902
Flauti Vincenzo 1902-1904
Buonerba Salvatore 1904-1905
Palumbo-Cardella Giuseppe 1906-1907
Marcialis Luigi 1907-1914
Pericoli Vincenzo 1914-1914
Bacchetti Tito 1914-1917
Merlo Ildebrando 1917-1918
Cerboni Enrico 1918-1919
D´Ancora Paolo 1919-1920
Palmieri Enrico 1920-1921
Fusco Federico 1921-1922
Regard Giuseppe 1922-1924
Cottalasso Damiano 1924-1926
Sorge Michele 1926-1926
Maroni Alberto 1926-1927
Russo Luigi 1927-1932
Letta Guido 1932-1933
Vicedomini Francesco 1933-1936
Sepe Francesco 1936-1941
Laura Giovan Battista 1941-1942
Romualdi Giannino 1942-1943
Cavani Aldo 1943-1943
Girgenti Giuseppe 1943-1944
Petrella Gaetano 1944-1945
Ottaviano Vincenzo 1945-1951
Caso Giuseppe 1951-1954
De Vito Italo 1954-1957
Benigni Carlo 1957-1961
Scaramucci Giulio 1961-1962
Giuliani Nicio 1962-1964
Turco Raimondo 1964-1967
Numerico Ovidio 1967-1971
Taranto Giovanni 1971-1973
Griffi Filippo 1973-1979
Neri Agatino 1979-1983
Lobefalo Attilio 1983-1988
Siani Attilio 1988-1991
Rinaldi Luigi 1991-1995
Fraissinet Roberto 1995-2000
Barbara Livia 2000-2001
Vaccaro Aldo 2001-2007
Vincenzo Greco 2008 - 2011
Fulvio Rocco de Marinis 2011 -
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Ottocentesco
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6/7/1862
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E´ approvato con regio decreto lo statuto della Cassa di Risparmio Marrucina, oggi CariChieti.
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Ottocentesco
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1864
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Arriva il Gasometro: Chieti è la seconda città del Mezzogiorno a dotarsene
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Ottocentesco
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1868
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Apre al pubblico passeggio la Villa Comunale acquistata nel 1862
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Ottocentesco
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1870
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Sono creati i Distretti Militari, tra cui quello di Chieti [tra i compiti reclutamento, mobilitazione e istruzione delle classi di leva]
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Ottocentesco
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1/4/1873
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Entra in funzione la linea ferrata Pescara-Chieti-Sulmona-Roma
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Ottocentesco
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1875
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Lo scenografo napoletano Giovanni Ponticelli realizza il sipario del Marrucino: è il Trionfo di Asinio Pollione dopo la vittoria in Dalmazia
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Ottocentesco
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20/2/1879 - Cairo 3/1/1946
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Vita di Umberto Ricci, economista. E´ a lui dedicata una sala della de Meis.
Il padre, Cesario, era impiegato
presso la locale Prefettura; la madre, Filomena Zulli, era una ricca possidente. Nel 1892 si iscrive al Regio Istituto Tecnico “F. Galiani” dove, nel luglio
1896, all’età di 17 anni, consegue il diploma di Ragioniere.
A seguito di concorso, nel 1897 diviene funzionario del Ministero
dell’Agricoltura, Industria e Commercio, con destinazione dapprima Palermo e
poi la Basilicata. Nel 1904 pubblica sul Giornale degli Economisti il suo Nel 1912 gli viene attribuito l’incarico di insegnare economia politica
nell’Università di Macerata. Nel 1914 venne nominato professore di statistica
nell’Università di Parma e quindi, a partire dal 1918, nell’Università di Pisa. Nel
1922 cambia disciplina per tornare a insegnare economia nella Università di
Bologna. Infine, nel novembre 1924, è chiamato dalla Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università di Roma a succedere a Maffeo Pantaleoni, da poco scomparso,
sulla cattedra di economia politica di quell’Ateneoprimo saggio
intitolato “Curve crescenti di ofelimità elementari e di domanda”. a partire dal discorso
di Mussolini del 3 gennaio 1925, quando cioè il capo del fascismo chiarì la
natura dittatoriale e liberticida del suo regime, Ricci iniziò a manifestare la
propria opposizione al fascismo con fermezza e coraggio. Le autorità di polizia
lo tenevano sotto sorveglianza. Nel 1931, Ricci fu chiamato a far parte della Accademia Nazionale dei
Lincei in qualità di socio corrispondente, ma si dimise nel 1935 quando reputò
di non poter prestare il giuramento al fascismo, come quella carica imponeva.
All’inizio degli anni Trenta, insieme a studiosi come Divisia, Frish e Roos, fu tra
i promotori della Econometric Society, entrando successivamente a farne parte
in qualità di membro emerito. Nel 1940, pochi giorni prima dell’entrata in guerra dell’Italia nel secondo
conflitto mondiale, egli deve tornare in patria, ma vi resterà per poco. Nel 1942,
su proposta dell’economista Wilhelm Roepke, il Governo turco lo chiama a
ricoprire la cattedra di economia politica teorica nell’Università di Istanbul. E’
in questo periodo che elabora un corso di lezioni sulla teoria del valore che
verrà pubblicato postumo in lingua francese, a cura di Luigi Einaudi e
Costantino Bresciani Turroni, nel 1951. Il 25 febbraio del 1950 – ricorda Carlo Grilli – un aereo da carico riportava
in Patria dalle terre del Suo lungo esilio le spoglie mortali dell’indimenticabile
amico
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Ottocentesco
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6/4/1881
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Il Consiglio Comunale teatense delibera la realizzazione d´un servizio tranviario verso la stazione, dichiarato imprescindibile dal Ministro Generale Ferrero in prospettiva d´ampliamento dell´Ospedale Militare
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Ottocentesco
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14/9/1883
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L´Istituto Tecnico Provinciale di Agronomia e Agrimensura (denominazione del Decreto Reale 26/11/1865), diviene ”Ferdinando Galiani”
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Ottocentesco
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27/8/1886
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Il Consiglio comunale istituisce il Gabinetto storico-artistico per la conservazione del patrimonio archeologico, con segretario della Commissione addetta il teatino Vincenzo Zecca (1832-1915)
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Ottocentesco
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8/10/1887 - 3/1/1957
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Vita di Ottorino Pomilio. Ingegnere industriale e di costruzioni aeronautiche, vinse una borsa di studio per l´Ecole Superiore d´Aeronatique de Paris. Nel 1916 fondò e diresse la Società Aeronautica Pomilio di Torino. Nel 1937 contribuì fortemente all´apertura della fabbrica ”Cellulosa d´Italia” [800 dipendenti negli anni Sessanta]
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Ottocentesco
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1888
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Caserma Vittorio Emanuele II, oggi Spinucci, in Porta Sant´Anna [capienza di allora 500 uomini su letto e 700 su paglia!]
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Ottocentesco
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10/5/1891
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Inaugurazione dell´Acquedotto della Majella. Solenne cerimonia in Piazza Grande stracolma di popolo e tricolori. [Banner in alto]
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Ottocentesco
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1894
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Delittuoso abbattimento di Porta Zunica (già Porta di Colle Gallo in epoca medievale)
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Ottocentesco
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24/6/1904
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Gabriele d´Annunzio riceve la cittadinanza onoraria teatina.
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Contemporaneo
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11/6/1905
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Prima corsa del trenino elettrico Chieti Alta-Stazione (sarà smantellato dai tedeschi durante l´occupazione)
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Contemporaneo
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21/7/1905
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Giolitti scioglie il Consiglio comunale per dissesto finanziario
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Contemporaneo
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1907 - 2000
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Vita di Ettore Paratore, latinista. Socio dell´Accademia dei Lincei. La novella in Apuleio (1928; 1942)
Il Satyricon di Petronio (1933) Virgilio (1945) Storia della letteratura latina (1950) Tacito (1951)
Storia del teatro latino (1957) Studi dannunziani (1966) Tradizione e struttura in Dante (1968) Dal Petrarca all´Alfieri (1975) Eneide di Virgilio (1986, in VI vol., commento) Era un´allegra brigata (1987, narrativa) La letteratura latina dell´età repubblicana e augustea (1993).
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Contemporaneo
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21/9/1908
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Chieti ottiene il Seminario Teologico Regionale, per studenti di Vasto, Lanciano, Ortona, Pescara, Penne, Atri e Teramo. Le lezioni iniziano proprio quell´anno, provvisoriamente al Seminario Diocesano.
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Contemporaneo
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Chieti 5/7/1909 – Marino 12/8/1994
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Vita di Anton Giulio Majano. Considerato il padre, più che l’inventore, del teleromanzo italiano. Colto e appassionato di letteratura nasce a Chieti il 5 luglio 1909. Collabora a giornali e riviste pubblicando anche un paio di romanzi senza grande fortuna. Dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena diventa ufficiale effettivo e allo scoppio della seconda guerra mondiale si ritrova schierato sul fronte africano. Tornato in Italia partecipa alla Resistenza comandando una formazione partigiana. Dopo lo sbarco degli alleati e la liberazione del meridione partecipa allo sforzo bellico dagli studi radiofonici di Bari con il programma “Italia combatte”. Dalle trasmissioni in voce passa alle immagini nel 1949 occupandosi della regia del film “Vento d’Africa”. Nel 1953 dirige uno straordinario cast di stelle in “La domenica della buona gente”, una commedia garbata con Sophia Loren, Renato Salvatori, Ave Ninchi, Nino Manfredi, Bice Valori e Riccardo Cucciola. Alla nascita della televisione è uno dei primi a intuire le potenzialità del nuovo mezzo. Poco meno di un anno dopo l’inizio delle trasmissioni inventa il “teleromanzo a puntate” girando lo sceneggiato televisivo “Piccole donne”. Da quel momento lavora pressoché a ritmo continuo producendo una ventina di teleromanzi in vent’anni. Tra i più popolari sono da ricordare “L’isola del tesoro”, “Una tragedia americana”, “La cittadella”, “David Copperfield”, “E le stelle stanno a guardare”, “La freccia nera” “Marco Visconti” e due cicli di “Qui squadra mobile”. Per la radio cura invece un ciclo dedicato ai romanzi di Simenon. Muore a Marino ottantacinquenne il 12 agosto 1994.
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Contemporaneo
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1912 - 1914
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Sorge l´imponente Seminario Pontificio ”San Pio X” , su quella che era l´area di Villa Nolli. E´ uno dei tanti monumenti consacrati all´eredità storica di Teate e alla connaturata missione civilizzatrice del capoluogo maruco.
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Contemporaneo
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6/12/1915
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Il Seminario interdiocesano San Pio X è costato la cifra ufficiale di £. 827.860
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Contemporaneo
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Chieti, 24/2/1920 – 12/11/1996
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Vita di Mario Zuccarini, bibliotecario, bibliografo, storico e giornalista.
Dopo studi tecnici (diplomato nel 1939 all´ITIS di Chieti, specializzazione ”Elettricisti”) e il servizio militare durante la seconda guerra mondiale (sottotenente del Genio sul fronte russo, decorato con la croce al merito di guerra), nel 1945 fu assunto dall´Amministrazione provinciale di Chieti come addetto alla distribuzione di libri nella biblioteca ”De Meis”, ma successivamente divenne vice bibliotecario e infine bibliotecario. Come bibliotecario, Zuccarini svolse fra l´altro un´intensa opera di ricercatore storico, organizzò la biblioteca universitaria della Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università degli Studi ”Gabriele d´Annunzio” e ricoprì incarichi di responsabilità nell´Associazione Italiana Biblioteche.
Pubblicò numerosi lavori di bibliografia e di storiografia degli Abruzzi, per i quali nel 1975 divenne socio della Deputazione di storia patria negli Abruzzi, di cui nel 1985 fu nominato fra i deputati. Fu inoltre segretario dell´Istituto abruzzese per la storia d´Italia dal Fascismo alla Resistenza[2]
Zuccarini negli anni ottanta fu membro della Commissione consultiva della Pinacoteca «Barbella» di Chieti. Svolse anche una intensa attività giornalistica collaborando con la RAI, l´ANSA e altre testate. Fu varie volte consigliere e assessore comunale della Democrazia Cristiana. Nel 1974 fu nominato Soprintendente del «Teatro Marrucino» di Chieti (carica rivestita sino al 1996). Durante questo ventennio sviluppò moltissimo la produzione teatrale e culturale del Teatro con attività di ricerca, organizzazione di mostre, pubblicazione di volumi sulla storia del Teatro, l´apertura della Scuola di recitazione, l´istituzione della biblioteca di specializzazione teatrale. Gli è intitolato un premio per il teatro in dialetto abruzzese
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Contemporaneo
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1922
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Nasce il calcio a Chieti. La R.I.I.S. (con magliette blu), e la “Novelli” (magliette rosso-nere), si fondono con un’altra squadra già esistente, lo Sport Club Chieti: si costituisce l’Unione Sportiva Chieti e i colori scelti sono il nero-verde.
1923- l’US Chieti si chiamerà U.S.Pippo Massangioli, dal nome del fratello del presidente Carlo Massangioli, caduto in guerra.
1925- Si costituì l’Unione Sportiva Gloria, altra squadra di Chieti,
1929-30- l’U.S.Pippo Massangioli si sciolse.
1930-31. Si decise di far risorgere, tramite il Gruppo Universitario Fascista, la sezione Pippo Massangioli.
1931-32. La sezione Pippo Massangioli si sciolse di nuovo e l’Unione Sportiva Gloria si iscrisse al campionato abruzzese rappresentando la squadra della città.
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Contemporaneo
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23/2/1923
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l´attuale Caserma in Colle Minerva viene intitolata alla memoria della Medaglia d´Oro al Valor Militare Generale Gabriele Berardi. I lavori di costruzione erano iniziati nel 1915
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Contemporaneo
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1924
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Inaugurato il Monumento ai Caduti in Villa Frigerj, opera dello scultore Pietro Canonica
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Contemporaneo
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5/5/1929
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Solenne inaugurazione del Rettorato provinciale, oggi Palazzo della Provincia
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Contemporaneo
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18 febbraio 1931 - 11 novembre 1947
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Giuseppe Venturi è Arcivescovo metropolita della Teate Urbs.
Ricevuto in udienza da Mussolini, a cui chiese un contributo per il restauro della cattedrale di San Giustino.
Come presule si spese molto per la riorganizzazione della vita ecclesiastica nella sua diocesi: operò per il buon funzionamento del tribunale diocesano e del seminario, al quale vennero affiancati i collegi di Vasto e Pescara; aprì numerosi asili gestiti da suore e un istituto magistrale affidato alle Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata; favorì l´insediamento di nuove case religiose; compì due visite pastorali nelle parrocchie della diocesi. Per la sua attività, Vittorio Emanuele III lo insignì del titolo di grand´ufficiale dell´Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Dopo l´armistizio dell´8 settembre 1943, i tedeschi stabilirono a Chieti un comando di presidio: per mesi, il territorio dell´arcidiocesi fu vittima di continui bombardamenti aerei che distrussero interi paesi.
Per salvaguardare la sua città dai bombardamenti, Venturi promosse un´accorta azione diplomatica presso la Santa Sede e le autorità militari tedesche: il 21 dicembre 1943 si recò a Roma dove fu ricevuto dal Segretario di Stato, il cardinale Maglione, e da papa Pio XII, ai quali chiese di appoggiare la richiesta da lui avanzata di dichiarare Chieti ”Città Aperta”; si rivolse anche a padre Pancrazio Pfeiffer, superiore generale della Società del Divin Salvatore e amico personale del feldmaresciallo Kesselring.
Inizialmente le sua opera non sortì effetti e, il 26 dicembre 1943, Kesselring ordinò l´evacuazione totale del capoluogo abruzzese e invitò l´arcivescovo ad abbandonare per primo la città per dare l´esempio agli abitanti e ai numerosi sfollati che vi si erano rifugiati: Venturi oppose un fermo e garbato rifiuto e continuò la sua azione diplomatica presso le ambasciate straniere a Roma.
Il 9 febbraio 1944 l´ordine di evacuazione venne revocato e il 23 febbraio successivo il comando tedesco comunicò che avrebbe valutato la possibilità di concedere al centro lo status di città ospedaliera. Il 24 marzo Chieti venne dichiarata ”Città Aperta”, prima in Italia a ottenere questo beneficio.
Nel dopoguerra Venturi si impegnò nell´opera di ricostruzione morale e materiale di Chieti. Nella primavera del 1945 scoprì di essere affetto da un tumore: morì due anni dopo, dopo aver portato a termine la celebrazione del sinodo diocesano.
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Contemporaneo
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1933
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Palazzo della Camera di Commercio in L.go San Domenico
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Contemporaneo
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1934
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Palazzo dell´Organizzazione Nazionale Dopolavoro in Piazza della Trinità
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Contemporaneo
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20/5/1936
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Inaugurato l´ospedale sanatoriale San Camillo de Lellis in località Santa Barbara a Chieti.
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Contemporaneo
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28/10/1938
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L´Antiquarium Teatinum è il primo museo archeologico in città, trova collocazione all´interno dei Templi Romani dell´omonima piazza.
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Contemporaneo
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1939
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Chieti ottiene la neonata Soprintendenza alle antichità degli Abruzzi e Molise
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Contemporaneo
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12/12/1942
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Il teatino Enrico Rebeggiani, della Divisione Julia, cade sul fronte russo. A lui è dedicato il Centro Nazionale Amministrativo dei Carabinieri
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Contemporaneo
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9/9/1943
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Nasce la ”Banda Palombaro” presso la fornace di Pietro Falco: si riuniscono ex militari dell´Esercito e borghesi. All´inizio comandante è Augusto Di Luzio, ma da subito il comando passa a Rinaldo Rinaldi di Teramo. La formazione è divisa in tre gruppi, guidati da Francescopaolo Zulli, Carlo Zannolli e Menotti Guzzi.
Altri due gruppi di patrioti agiranno in seguito di concerto: la ”Pretoro” di Antonio D´Ercole e la ”Fratelli Grifone” organizzata da Mafalda Fortunato De Bonis e Giovanni Costa.
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Contemporaneo
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10/9/1943
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Il Comando militare italiano, sotto la guida del Capo di Stato Maggiore Generale Ambrosio, scioglie il Regio Esercito, con sede provvisoria all´Hôtel Sole, in Palazzo de Mayo, decretando lo sfascio della Nazione italiana e l´inizio della guerra civile
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Contemporaneo
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14/12/1943
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Sono fucilati dai nazisti 10 Partigiani Teatini. Trieste Del Grosso, maggiore della Palombaro, era stato falciato la mattina del giorno 3. In località Madonnina di Bussi nel nome della libertà: il maggiore Salvatore Cutelli, i tenenti Vittorio Di Carlo, Menotti Guzzi, Giuseppe Viola, Leonida e Marcello Mucci, il professore Domenico Cerritelli, il medico Luigi Colazilli, l´industriale Pietro Falco e l´impiegato Eugenio Bruno.
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Contemporaneo
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11/2/1944
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Fucilazione a Pescara di Partigiani Teatini, per mano dell´occupante Nazista. I loro nomi: Nicola Cavorso, Pietro Cappelletti, Aldo Grifone, Alfredo Grifone, Stelio Falasca, Vittorio Mannella, Beniamino Di Matteo, Raffaele Di Natale, Aldo Sebastiani. Graziati invece Guido Grifone, Floriano Finori, Giovanni Potenza.
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Contemporaneo
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24/3/1944
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Chieti è ”CITTA´ APERTA”
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Contemporaneo
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9/6/1944
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Liberazione ad opera del CIL e degli eserciti Alleati. La Brigata Nembo sale sul Colle da quella strada che è oggi Viale della Liberazione e dalla Via P. Alessandro Valigani, ed entra in Centro Storico da entrambe le direzioni.
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Contemporaneo
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2/7/1947
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I Templi Romani sono testimoni muti nel giorno dell’inaugurazione della Biblioteca provinciale “Angelo Camillo de Meis”
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Contemporaneo
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7/6/1957
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Don Antonio Mariani e don Angelo Carena fondano il Museo Diocesano Teatino presso la chiesa di San Domenico al Corso, anche grazie all´opera di Francesco Verlengia
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Contemporaneo
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7/9/1958
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Posa della Prima pietra dell´area monumentale ai Caduti e ai Dispersi in guerra, su progetto del teatino Pasquale Di Renzo. Presente il Ministro della Marina mercantile S.E. On. Giuseppe Spataro.
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Contemporaneo
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14/6/1959
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Museo Archeologico Nazionale dell´Abruzzo di Villa Frigerj, inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi
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Contemporaneo
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4/3/1960
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Rientrano in Patria, a Chieti, le spoglie del Generale Carlo Spatocco: combattè in Albania, sul Carso, sull´Isonzo, in Francia, a Vittorio Veneto, in Etiopia e di nuovo in Albania a capo del IV Corpo d´Armata. Catturato e ucciso dalle SS teutoniche.
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Contemporaneo
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5/6/1960
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Posizionamento in Villa Frigerj di un busto raffigurante Angelo Camillo de Meis. Ad memoriam. Discorso commemorativo da parte di Luigi Santini, Presidente del Comitato abruzzese per le celebrazioni del Primo centenario dell´Unità d´Italia
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Contemporaneo
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19/11/1962
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Inaugurata la sede della Facoltà di Lettere in Via Nicola Nicolini, in occasione dell´apertura dell´Anno accademico. Giulio Carlo Argan tiene la prolusione ”La pittura dell´illuminismo”
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Contemporaneo
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30/11/1963
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Ettore Paratore presenta il primo numero della rivista ”Abruzzo”
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Contemporaneo
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1965
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Università Gabriele d´Annunzio di Chieti (con sedi anche a Pescara e Teramo): preclaro tra gl´atenei abruzzesi, col magnifico campus che modella la primazia culturale del capoluogo tetide in forme e spazialità moderne e funzionali.
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Contemporaneo
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Maggio 1970
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Chieti-Milan inaugura lo stadio comunale ”Santa Filomena”, oggi ”Guido Angelini”, in memoria del più grande presidente nella storia del football neroverde.
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Contemporaneo
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1973
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Mario Zuccarini scolpisce i seguenti versi su lapide :
A GIUSEPPE VENTURI ARCIVESCOVO DI CHIETI PASTORE AMATISSIMO
CHE NELL’INFAUSTO PERIODO DELLA OCCUPAZIONE TEDESCA
STRENUAMENTE LOTTO’ TUTTO SE STESSO ALLA CITTA’
OFFRENDO PER RISPARMIARE AI SUOI FIGLI E AI PROFUGHI
LA TRAGEDIA DELLO SFOLLAMENTO
AUTORITA’ E POPOLO NEL XXV ANNIVERSARIO DELLA MORTE
MEMORI E GRATI VOLLERO
NEL MCMLXXIII
CONSACRATO IN QUESTO MARMO IL VENERATO SUO NOME.
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Contemporaneo
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2/3/1982
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Il Decreto Fructuosae Ecclesiae qualifica suffraganea di Chieti l´Arcidiocesi di Lanciano-Ortona
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Contemporaneo
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30/9/1986
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Il Cardinale Bernardin Gantin, con il decreto Theatinae et Vastensis de plena diocesium unione, stabilìsce la piena unione delle due diocesi di Chieti e di Vasto.
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Contemporaneo
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7/10/1989
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L´Arcivescovo Antonio Valentini rende esecutivo il decreto di piena unione delle due diocesi di Chieti e Vasto e la costituzione in Chieti dell´unico capitolo cattedrale. Inoltre stabilisce che il capitolo metropolitano sia composto da 12 sacerdoti e presieduto da un canonico con il titolo di presidente: nelle celebrazioni corali, i canonici indossano l´abito talare nero, il rocchetto e la mozzetta color cremisi.
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Contemporaneo
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6/12/1994
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E´ istituita l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Chieti (ADSU) [egge regionale n.91 del 6/12/1994, in base a Legge-Quadro nazionale]. In Abruzzo le ADSU sono costituite in numero di tre: L’Aquila, Teramo e Chieti
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Contemporaneo
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1999
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S´inaugura il nuovo Policlinico SS.Annunziata.
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Contemporaneo
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18/11/2000
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Prende forma il Parco Archeologico de La Civitella , con museo, auditorium, anfiteatro, passeggiata panoramica e discoteca all´aperto. Ancora in corso i lavori di ampliamento degli spalti e di costituzione d´una indispensabile società di gestione per l´inestimabile patrimonio turistico cittadino.
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Contemporaneo
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14/6/2004
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Inaugurato il Centro sportivo-ricreativo polivalente dell´Adsu, fruibile anche dalla popolazione residente, accessibile da Via dei Vestini e V.le dell´Unità d’Italia. Tale complesso comprende impianti sportivi regolamentari (calcio a 5, tennis, basket) provvisti di illuminazione notturna, servizi igienici, infermeria, parcheggi, locale di ristoro, percorsi pedonali.
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Contemporaneo
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26/6/2004
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Papa Giovanni Paolo II nomina Arcivescovo di Chieti-Vasto il teologo napoletano Bruno Forte come successore di S.E. Edoardo Menichelli, trasferito alla sede di Ancona-Osimo: monsignor Forte è ordinato vescovo nel Duomo di Napoli l´8 settembre 2004 da Joseph Ratzinger; ha preso possesso della diocesi il 25 settembre dello stesso anno.
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Contemporaneo
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Maggio 2005
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Intitolazione della Biblioteca interfacoltà ad Ettore Paratore, teatino illustre e sommo latinista.
HECTORI PARATORE
HUMANARUM LITTERARUM FACULTATIS
AUCTORI
FILIO BENE MERENTI
TEATE MATER
D D
HIC UBI MULTORUM STIPATA VOLUMINA DOCTIS
PROFICIUNT STUDIIS QUIBUS EST FECUNDA TEATE
SIS MEMOR HOSPES AMICE VIRI CUI TALIA DEBES
HECTORIS HAEC DOMUS EST MUSARUMQUE ADSPICE QUANTUM
UNIUS INGENIO CREBRESCAT GLORIA MATRIS
RICHARDUS SCARCIA SCRIBEBAT
M. MAIO A. D. MMV
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Contemporaneo
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15/9/2005
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Apre a S.Filomena il più grande parco commerciale della regione, il Megalò
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Contemporaneo
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11/3/2006
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Posa della Prima Pietra del Parco Paglia, nella zona industriale di Chieti.
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Contemporaneo
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12/4/2007
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Cerimonia della posa della ”prima pietra” del Villaggio Mediterraneo
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Contemporaneo
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3/9/2007
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Chiude il San Camillo de Lellis. Il capoluogo tetide impone un esempio a tutta la regione. Continuano i lavori al SS.Annunziata Nuovo e al SS.Annunziata Vecchio.
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Contemporaneo
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24/9 - 7/10/2007
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EuroBasket Women 2007, a Chieti & in provincia
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Contemporaneo
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3/10/2007
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PalaTricalle ristrutturato. Il gioiello dell´architettura sportiva degli anni Ottanta torna a nuova vita.
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Contemporaneo
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15/11/2007
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Apre al pubblico il Parco Comm. Centauro in Via Masci al Levante.
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Contemporaneo
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6/4/2009
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Violento terremoto prima dell´alba (3:32). L´Aquila la città più colpita: danni materiali ingenti e oltre 300 morti.
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Contemporaneo
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8/6/2009
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Inaugurato il Villaggio Mediterraneo in Chieti Madonna della Catena
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Contemporaneo
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17/10/2009
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La Camera di Commercio di Chieti inaugura il Centro Espositivo e di Servizi
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Contemporaneo
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19/12/2009
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Posa della prima pietra per il Parco commerciale BRECCIAROLA, nell´omonima frazione maruca
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Contemporaneo
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31/5/2010
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La Parrocchia di Maria Santissima Madre di Dio, in frazione Pretaro, Comune di Francavilla al Mare (CH), viene disgiunta dall´Arcidiocesi di Pescara-Penne ed annessa all´Arcidiocesi di Chieti-Vasto.
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Contemporaneo
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26/1/2011
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Rinasce Palazzo de Mayo, Cittadella della Cultura
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Contemporaneo
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7/10/2011
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Dedicata a Giacomo Matteotti la rinnovata aula di Corte d´assise del Palazzo di Giustizia
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Contemporaneo
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31/12/2011
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61,42% è la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti grazie al sistema domiciliare
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Contemporaneo
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